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giovedì 13 novembre 2008

Angeli con la pistola






L'ultimo film di Frank Capra è senza dubbio uno dei piu' riusciti (il mio preferito subito dopo La vita è meravigliosa). Angeli con la pistola (1961) è il remake di Signora per un giorno (1933) sempre di Frank Capra.

La trama:

New York, durante il proibizionismo. Dave "lo Sciccoso" (Glenn Ford) è il boss di una banda di contrabbandieri. Dave è un duro rispettato da tutti, ma anche lui ha il suo tallone d'Achille: è superstizioso e non si reca mai ad un appuntamento di "lavoro" se non ha con se una delle mele portaforuna che vende Apple Annie (Bette Davies), una mendicante alcolizzata. Apple Annie in realtà, con il suo umile lavoro, ha mantenuto gli studi della figlia che è totalmente ignara della condizione della madre (al contrario crede sia una signora appartenente all'alta società). Proprio la figlia, che ha conosciuto l'amore della sua vita in Spagna, un nobile spagnnolo, decide di far conoscere il suo futuro sposo e la sua famiglia, alla madre, che non vede da anni. Apple Annie, leggendo la lettera della figlia che le preannuncia il suo arrivo, è disperata, perchè a breve la figlia vedrà qual'è la sua vera condizione. Dave, che fa il duro, ma in realtà ha un cuore d'oro, decidere di aiutare Annie, grazie anche al supporto della sua fidanzata Regina (proprietaria di un night club), il suo vice Carmelo (uno strepitoso Peter Falk), l'ex giudice Blake (Thomas Mitchell) ed il maggiordomo Hutchins: insieme organizzeranno una serata di gala, con tutta l'alta società di New York, per impressionare i nobili spagnoli.




Ancora una volta, Frank Capra ci regala una storia dai buoni sentimenti, in cui il bene trionfa sempre su tutto ( e guarda caso ancora una storia che si svolge durante il periodo di Natale). Fantastici gli interpreti : Glenn Ford è azzeccatissimo nella parte del boss duro dal cuore tenero; Bette Davies è magistrale, strappalacrime, credibilissima. Ma il più convincente di tutti è Peter Falk, incredibilmente comico, simpatico, esilarante, il vero personaggio del film.


Una vera commedia brillante, vecchio stile ma sempre attuale.


Curiosità:


Per la parte di Dave "lo sciccoso", Capra avrebbe voluto Frank Sinatra o Dean Martin.


Il film ottenne tre nominations agli Oscar: Petr Falk (miglior attore non protagonista), Migliori Costumi, Migliore musica originale.




domenica 29 giugno 2008

La vita è meravigliosa



E' difficile dire: "Il mio film preferito è...", ma se dovessero chiedermi di sceglierne uno soltanto da tramandare ai posteri, senza dubbio la scelta cadrebbe su "La vita è meravigliosa": una pellicola del 1946, diretta dal palermitano Frank Capra e definita il film di Natale per antonomasia.


Il pregio principale di questo capolavoro della cinematografia, è quello di riuscire a mostrare, in poco più di due ore, cosa è veramente importante nella nostra vita, attraverso la storia del protagonista, George Bailey (interpretato da un grandioso James Stewart).


La trama:

Il film ha inizio durante la vigilia di Natale: nel paesino di Bedford Fall, molti cittadini stanno pregando per la sorte di George Bailey, un uomo onesto, che, fin da bambino, ha sempre fatto del bene al prossimo, ma che per una serie di sfortunate vicissitudini, è caduto in disgrazia.
Le preghiere arrivano numerose in paradiso e Dio decide di inviare sulla terra un angelo, Clarence, affinchè riesca a convincere George a non suicidarsi, gettandosi da un ponte.
Clarence è un angelo di seconda classe, cioè un angelo che ancora non è riuscito a guadagnarsi le ali: se riuscirà a salvare la vita di George Bailey, finalmente le ali saranno sue.
Per far sì che Clarence capisca il perchè della decisione di George, gli viene mostrata la vita di quest'ultimo, dall'infanzia fino alla notte della vigilia di Natale in questione.


Una vita di sacrifici, ma sempre affrontata con ottimismo e con il sorriso sulle labbra, un sorriso appena velato dall'amarezza di veder sfumare alcuni dei suoi sogni più belli, pur di salvare l'impresa di famiglia dalle mani dell'avido Potter, l'uomo più ricco della città.
E' proprio quest'uomo, la vigilia di Natale , attraverso un tiro mancino, a spingere George sul lastrico, costringendolo a dichiarare bancarotta e rischiando così la galera.
George è ormai disperato, ha perso il suo proverbiale ottimismo ed arriva a voler desiderare di non essere mai nato, e decide così di suicidarsi gettandosi dal ponte.

Per fortuna interverrà Clarence, che con un'intuizione geniale, farà vedere a George come sarebbe stata la vita a Bedford Fall se lui non fosse mai esistito.

Non bisogna essere per forza credenti per apprezzare questo film: l'intervento dell'angelo Clarence rappresenta un momento chiave nello svolgersi della storia, ma quello che il regista Frank Capra riesce a sottolineare è la rappresentazione del significato della vita: la famiglia, gli amici, gli affetti, l'importanza di un sorriso, dei nostri sogni, e soprattutto il legame che unisce la nostra vita a quella di molti altri.


Il genere:
E' impossibile catalogare questo film sotto un unico genere: "La vita è meravigliosa" è un film romantico, ma anche drammatico; è una commedia, ma a tratti è quasi fantascienza; è allegro, tragico, sereno, triste.... è come la vita,una vita ricca di emozioni contrastanti, a volte in salita e difficile da affrontare, ma MERAVIGLIOSA se non si perdono di vista quei valori che ci danno gioia e felicità.


Il cast:

E' doveroso spendere due parole sul fantastico cast di questo film.

Il regista è Frank Capra, il regista dei buoni sentimenti, imitato negli anni da molti , ma sempre con scarsi risultati. Tra i suoi film da non perdere "Angeli con la pistola".

George Bailey è interpretato dal grande James Stewart, uno dei più grandi interpreti che Hollywood abbia mai avuto.

Donna Reed interpreta Mary, la moglie di George, mentre Henry Travers è Clarence.

Lo zio Billy è interpretato da Thomas Mitchell, grande caratterista americano, interprete di numerosi film, tra cui "Via col vento".

L'avido Potter è interpretato da un altro grande attore Hollywoodiano, Lionel Barrymore, capace di dar vita a personaggi di ogni genere, dal perfido arrivista, all'ingenuo uomo comune. Proveniente da una famosissima famiglia di attori, è il nonno di Drew Barrymore.


Una curiosità:

Tra i doppiatori italiani compare il grande Alberto Sordi, voce di un amico di George Bailey, conducente di un taxi.




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