venerdì 24 dicembre 2010

BUON NATALE

Anche quest'anno siamo arrivati a Natale: in questo ultimo periodo putroppo il tempo da dedicare al blog è davvero ridotto e con dispiacere non sono riuscito a scrivere dei post su alcuni film che ho visto e che meritavano davvero.

Non mi è mai piaciuto scrivere un post in fretta e furia e per questo ho preferito evitare di pubblicare post solo per fare numero. Questo blog è nato come spazio in cui coltivare una passione che mi accompagna da anni, la settima arte appunto, e lo porto avanti con passione, non come un dovere, ma come un piacere nel condividere con gli altri aneddoti e informazioni sul mondo del cinema.

Pertanto spero che mi si perdoni se ultimamente il numero di post è diminuito o se anche come lettore ho diminuito i commenti nei blog che comunque continuo a seguire.

Dopo questo "sfogo", passiamo al Natale: auguro a tutti i lettori di trascorrere un felice Natale in compagnia delle persone amate, magari senza mai dimenticare il vero significato di questa festa che ormai è ridotta ad una corsa isterica verso i regali.

Tra i vari film che ormai sono considerati classici natalizi, quest'anno un brano tratto da SOS Fantasmi (titolo originale Sgrooged ), liberamente ispirato al classico di Dickens, Canto di Natale.



BUON NATALE A TUTTI VOI!!!

lunedì 29 novembre 2010

E' morto Mario Monicelli


E' di pochi minuti fa, la notizia che Mario Monicelli, 95 anni, si è suicidato gettandosi dal quinto piano del reparto di urologia dell'ospedale San Giovanni di Roma, dove era ricoverato per una grave malattia.

Mario Monicelli non ha bisogno di presentazioni e scrivere di lui in un post sarebbe davvero riduttivo: ai lettori che desiderano approfondire l'importanza del regista toscano per il cinema italiano, consiglio di leggere in rete le pagine a lui dedicate.

Personalmente ho avuto l'onore di incontrare Mario Monicelli in una rassegna cinematografica qualche anno fa: ricordo l'emozione che provai nel trovarmi di fronte ad una delle figure più rilevanti del cinema italiano e non solo; ricordo il suo stupore nel vedere un giovane ragazzo interessato a stringergli la mano e a fargli i complimenti per il suo straordinario lavoro.

Mi disse che gli faceva piacere il fatto che un giovane potesse sapere chi fosse, figuriamoci.

Quei pochi minuti, hanno lasciato nella mia mente l'immagine, indelebile, di un regista, all'epoca già più che ottantenne, disponibile con il pubblico e straordinariamente umile.

Il cinema italiano non perde soltanto un grande regista, a me piace ricordarlo così, attraverso alcuni suoi capolavori:








mercoledì 17 novembre 2010

Buon Compleanno a Carlo Verdone

Oggi Carlo Verdone compie 60 anni: li festeggia sul set di Manuale d'amore 3 dove recita una scena con Robert De Niro.

Verdone ha confessato di aver realizzato un sogno nel recitare accanto a De Niro, aggiungendo che, come regalo di compleanno, desidererebbe avere Meryl Streep per un film diretto dal lui stesso.

Chi segue questo blog, avrà capito la stima che nutro nei confronti dell'attore romano ed è quindi con tanta gioia che auguro a Verdone di trascorrere un ottimo compleanno e magari realizzare anche questo sogno.

Di seguito lo speciale che Rai Uno ha dedicato a Verdone e ai suoi personaggi.




TANTI AUGURI CARLO!!

Il sito ufficiale di Carlo Verdone

mercoledì 27 ottobre 2010

Finalmente i 25 anni di Ritorno al futuro


Ci siamo: oggi è il BTTF day, Back to the Future. Solo per oggi in molti cinema italiani sarà possibile rivedere il primo capitolo della fortunatissima saga diretta da Robert Zemeckis ed interpretata da Michael J. Fox e Christopher Lloyd.

A chi volesse avere un'idea di quali cinema trasmetteranno la pellicola, consiglio di dare un'occhiata QUI.

Per l'occasione, lo scorso 25 Ottobre è partita da Milano la mitica De Lorean in versione elettrica, che domani dovrebbe raggiungere Roma, dopo aver fatto tappa in varie località italiane, dove presenzierà al festival del Cinema di Roma.

Questo tour nasce dall'iniziativa di Wired Italia, Enel edeCars-Now, che hanno convertito la De Lorean in un'auto elettrica, per dimostrare come già da oggi sia possibile viaggiare sulle auto del futuro.

Di seguito il filmato della De Lorean versione elettrica:



Ma le sorprese non finiscono qui: gli spettatori che stasera vedranno al cinema Ritorno al Futuro avranno in omaggio un buono sconto di 5 euro per acquistare su IBS il cofanetto Blu Ray.

Non mi resta che augurarvi un buon viaggio....nel futuro.

lunedì 25 ottobre 2010

Ritorno al futuro: Soundtrack 2

Secondo appuntamento con la colonna sonora di Ritorno al Futuro: il brano di oggi è Earth Angel, il famoso brano anni '50 che Marty suona al ballo della scuola "Incanto sotto il mare" per permettere al suo futuro padre di riuscire a baciare la futura madre.



Davvero romantico, non trovate?

venerdì 22 ottobre 2010

Ritorno al Futuro: Soundtrack

Ecco a voi il brano principale tratto dalla colonna sonora del primo capitolo di Ritorno al Futuro:

Colonna sonora originale

giovedì 21 ottobre 2010

L'orologio di Ritorno al Futuro

Per tutti gli appassionati di Ritorno al Futuro, oggi in regalo un gadget da inserire nel proprio blog: uno dei tanti orologi che è possibile vedere nello studio di Doc all'inizio del film, l'orologio del gatto Felix.

Per inserirlo nel proprio blog basta copiare il codice qui sotto ed incollarlo su una pagina html.



A destra avete un esempio del risultato.

mercoledì 20 ottobre 2010

Dizionario del Cinema: Blooper (errori sul set)

E' il tempo di una nuova rubrica: Il Dizionario del Cinema, un modo diverso per capire meglio il mondo del cinema attraverso il suo linguaggio tecnico.

Il primo termine che prenderemo in esame è BLOOPER (Bloopers al plurale): un blooper non è altro che un errore presente in un film, sfuggito in fase di post-produzione.

Capita ad esempio che, nonostante la massima attenzione da parte del regista e del l'addetto al montaggio, al cinema si vedano errori grossolani, come ad esempio un aereo in cielo sullo sfondo in una ripresa di Troy (va bene il cavallo di Troia, ma addirittura un aereo...)

In inglese con il termine blooper non si indica soltanto l'errore di post-produzione ma anche l'errore avvenuto sul set, successivamente escluso dal montaggio. Chi ad esempio ha visto un film di Jackie Chan avrà notato che solitamente, durante i titoli di coda, vengono trasmessi tutti gli errori verificatosi durante le riprese. E' un modo molto simpatico, a mio avviso, di mostrare al pubblico cosa avviene durante le riprese di un film.

Visto che siamo in pieno countdown per l'uscita di Ritorno al futuro al cinema ed in bluray, ecco a voi alcuni esempi di bloopers (nel senso inglese del termine) relativi al mitico film di Zemeckis, in particolare alcuni errori del secondo capitolo della saga.



Cosa ne pensate di questa nuova rubrica? Dite la vostra.

martedì 19 ottobre 2010

Micheal J. Fox presenta il nuovo Ritorno al futuro

Nel 1985 Micheal J. Fox presentò il trailer di Ritorno al futuro così:

Trailer originale 1985



Quest'anno, in occasione dei 25 anni del primo film della saga, rieccolo vestire i panni di Marty McFly e regalare ai numerosi fan di tutto il mondo, un minuto indimenticabile.

Trailer 2010

lunedì 18 ottobre 2010

Ritorno al futuro: il trailer del bluray

Ieri vi ho parlato dell'uscita del cofanetto della trilogia di Ritorno al futuro, versione bluray.

Oggi vediamo il trailer rilasciato per l'uscita del cofanetto: senza dubbio una qualità incredibile.

domenica 17 ottobre 2010

Ritorno al futuro: 25° anniversario



Mancano 10 giorni al grande evento: il 27 Ottobre Ritorno al futuro compirà 25 anni e per l'occasione sono previsti grandi avvenimenti, i più importanti l'uscita del cofanetto dell'intera trilogia in blu ray, e l'uscita nelle sale cinematografiche del primo film, in versione rimasterizzata.

Ma andiamo con ordine. Il cofanetto sarà ricchissimo di contenuti extra, tra i quali ben 16 scene eliminate ed un documentario con interviste esclusive a Micheal J. Fox, Christopher Lloyd e Steven Spielberg. Sarà possibile acquistare ben due versioni di cofanetti, quella standard e quella Deluxe De Lorean Edition che oltre a dischi in blu ray conterrà, il booklet con ben 24 pagine ed il Modellino della De Lorean.

Per una visione completa dei contenuti extra potete leggere QUI.

Come anticipato, il 27 Ottobre (e soltanto il 27 Ottobre) sarà possibile rivedere il primo capitolo della saga anche al cinema. Da un paio di giorni è possibile consultare la lista dei cinema che trasmetteranno il film su www.nexodigital.it e su www.universalpictures.it. Le sorprese non finiscono qui: chi acquisterà il biglietto del cinema, riceverà un buono sconto di 5 euro per acquistare la Trilogia in Blu-ray su IBS.

Inutile dire che Ritorno al futuro è una trilogia a cui sono molto legato (non saprei dire quante volte ho visto tutti e tre i film, anche uno dopo l'altro) e quindi ho deciso che per festeggiare il 25° anniversario del primo film, cercherò di pubblicare un post al giorno dedicato alla trilogia, cercando così di ingannare l'attesa con qualche ripasso.

Quanti di voi andranno a vedere il film al cinema? Quanti compreranno il cofanetto?

mercoledì 13 ottobre 2010

Ciao Angelo Infanti , per tutti Manuel Fantoni.

E' morto ieri nell'ospedale di Tivoli, all'età di 71 anni, Angelo Infanti.
Nell'immaginario di tutti resterà sempre Manuel Fantoni, il più grande bugiardo creato dalla mente di Carlo Verdone, nonostante una carriera cinematografica che lo ha visto interpretare diversi ruoli, dal western al poliziesco, dalle commedie anni '80 ai thriller, senza dimenticare la sua partecipazione nel film Il Padrino.

Il comune di Zagarolo, dove era nato, ha già annunciato che gli renderà omaggio con una rassegna di film da lui interpretati.

Non possiamo che ricordarlo con la sua interpretazione più famosa.

mercoledì 6 ottobre 2010

Accadde oggi: Il cantante di Jazz, il film che ha cambiato il cinema

Il 06 Ottobre del 1927, 83 anni fa esatti, usciva nelle sale americane il film che cambiò radicalmente il mondo del cinema, segnando così la nascita del cinema sonoro sincronizzato: Il cantante di Jazz (The Jazz singer).
Diretto da Alan Crosland, il film in realtà non è interamente sonoro: se si escludono infatti i 9 brani interamente musicati e cantati, le parti con dialoghi si riassumono in poco più di un minuto. Nonostante ciò il film venne sin da subito considerato il punto di svolta per un nuovo cinema, riscuotendo un enorme successo di pubblico, quest'ultimo attratto enormemente dalla novità.

Il cantante di Jazz è stato nominato all'Oscar per il miglior adattamento, mentre la Warner Bros. ricevette dall'Academy un premio speciale «per aver prodotto il pioneristico ed eccezionale primo film sonoro, che ha rivoluzionato l'industria cinematografica» (fonte Wikipedia).

Nel film sono presenti molti stereotipi, uno su tutti l'idea dei neri visti come personaggi buffi, capaci solo di esibirsi in gag esilaranti. Proprio il protagonista Al Jolson, si esibisce in scena con la faccia eccessivamente truccata di nero e con le labbra dipinte di bianco (personaggio ripreso in un noto spot di caramelle degli anni '80, ve lo ricordate?)

Ecco a voi un estratto del film:

venerdì 1 ottobre 2010

"La prima cosa bella" rappresenterà l'Italia per la corsa alla nomination agli Oscar

La prima cosa bella, di Paolo Virzì è il film designato dall'Italia per rappresentare il nostro paese nella corsa alla nomination come miglior film straniero.

Virzì ha battuto la concorrenza di altri 9 film italiani: L'uomo che verrà, La nostra vita, La doppia ora, Io sono l'amore, Baciami ancora, Mine vaganti, Basilicata coast to coast, Le quattro volte e 20 sigarette.

Il film sarà successivamente visionato da una giuria dell' Academy che valuterà i film provenienti dagli altri paesi, per decidere infine, il 25 Gennaio, quali saranno i 5 film che si sfideranno per l'ambita statuetta.

Nel frattempo, il film sarà distribuito nella sale americane e concorrà ai prossimi Golden Globe, da sempre l'anticamera degli Oscar.

In bocca al lupo a Virzì, in bocca al lupo all'Italia

giovedì 30 settembre 2010

Il cinema piange: quattro lutti in due giorni

Due giorni di lutto nel mondo del cinema italiano ed americano: notizia di ieri la scomparsa di Vincenzo Crocitti, l'attore romano aveva 61 anni.

Aveva esordito nel migliore dei modi, accanto ad Alberto Sordi, in un film eccezionale, Un borghese piccolo piccolo, proseguendo la carriera cinematografica con più di 51 film all'attivo ed ultimamente numerose interpretazioni per la TV, tra le più note quelle per la serie Carabinieri e Un medico in famiglia.

Sempre ieri è stata annunciata la morte di Sally Menke, nome che al pubblico italiano potrebbe dire poco, ma al quale il suo lavoro ha dato molto, si occupava infatti del montaggio dei film di Quentin Tarantino, al quale era molto legata. La Menke, 56 anni, sembrerebbe essere deceduta mentre portava a spasso il proprio cane, in seguito ad un malore dovuto all'eccessiva calura di Beverly Hills.

Oggi invece la notizia della scomparsa di altre due grandi figure del cinema americano: Arthur Penn (88 anni) e Tony Curtis (85 anni) .

Arthur Penn, regista di successo, è deceduto a causa di una insufficienza cardiaca. Tra i suoi lavori, alcuni film memorabili come La Caccia (con Marlon Brando e Robert Redford), Anna dei Miracoli (con Anne Bancroft), Piccolo grande uomo (con Dustin Hoffman), Gangster Story (con Warren Betty e Faye Dunaway) e Missouri (con Marlon Brando e Jack Nicholson).

Proprio poche ore fa, è stato dato l'annuncio della morte di Tony Curtis, avvenuta nella sua casa in Nevada.
Nato a New York il 03 Giugno del 1925, Bernard Schwartz (questo il suo vero nome) era figlio di immigrati ungheresi. Interprete di oltre 140 film, nel 1959 ricevette una nomination agli Oscars per la sua interpretazione nel film La parete di fango, al fianco di Sidney Poitier.

Indimenticabile la sua interpretazione in A qualcuno piace caldo, commedia di Billie Wilder, recitata al fianco di Marilyn Monroe (con la quale l'anno scorso rivelò di aver avuto una relazione) e Jack Lemmon. Nella sua lunga carriera ha alternato interpretazioni in tutti i generi, commedia, thriller, film drammatici, storici, interpretando film come Houdini, Spartacus, Operazione sottoveste, Lo strangolatore di Boston e tanti altri.

Negli anni '70, insieme a Roger Moore, diede vita alla serie Tv di successo, Attenti a quei due.

Padre di Jamie Lee Curtis, per la quale, per sua stessa ammissione, non è mai stato il padre ideale, è stato sposato ben 6 volte. Il suo ultimo matrimonio, con Jill Vandenbergh più giovane di lui di ben 42 anni, che le è stato accanto fino all'ultimo.

giovedì 23 settembre 2010

Benvenuti al Sud


E' in uscita il 01 Ottobre il nuovo film con Claudio Bisio, Benvenuti al Sud.

Il film, diretto da Luca Miniero, annovera nel cast Alessandro Siani, Angela Finocchiaro e Valentina Lodovini, i quali danno vita ad una simpatica storia sul nostro bel paese e sui pregiudizi che caratterizzano gli abitanti del Nord e quelli del Sud.
La trama:

Alberto (Bisio) è il responsabile di un ufficio postale della Brianza che pur di farsi trasferire a Milano, ed accontentare così anche la moglie Silvia (Finocchiaro) decide di fingersi invalido. Ma viene presto scoperto e per punizione viene spedito in un paesino della Campania.
Alberto è convinto così di trasferirsi in una terra abitata da fannulloni e malavitosi: si ricrederà presto, grazie anche alle persone affettuose che incontrerà nel suo cammino, uno su tutti il suo nuovo amico Mattia (Siani), il quale lo aiuterà a conquistare la bella Maria (Lodovini).

Per la presentazione del film la produzione ha realizzato, per la prima volta nel lancio di un film italiano, un game on line già live su Facebook, che vi invito a visitare: basta fare click su le immagini qui sotto, quella con Bisio se scegliete il Nord o quella con Siani se scegliete il Sud (peccato non ce ne sia una per scegliere l'Italia intera, di questi tempi servirebbe davvero consolidarne l'unione).


Il trailer:

mercoledì 22 settembre 2010

CineNews: Sasha Baron Cohen sarà Freddie Mercury

Dopo anni di lunghe dissertazioni su chi potesse interpretare Freddie Mercury sul grande schermo ( si era parlato a lungo di Johnny Depp), è stato finalmente annunciato il nome dell'attore pronto per la grande impresa: sarà infatti Sasha Baron Cohen, il protagonista di Borat e Bruno, a vestire i panni del compianto leader dei Queen.

L'attore inglese, famoso per i ruoli a dir poco impertinenti, si trova così ad affrontare la prova più difficile della sua carriera: il ruolo è davvero impegnativo e non sarà facile reggere il confronto con una delle più grandi presenze sceniche al mondo, senza pensare ai milioni di fans di Freddie pronti a non perdonare Cohen qualora la sua interpretazione risultasse un'imitazione irriverente.

Al momento il film è ancora privo di sceneggiatura, ma sappiamo che sarà affidata a Peter Morgan, già autore di The Queen e L'ultimo Re di Scozia. Stando alle prime indiscrezioni la trama vertirà sul momento di maggior splendore della band inglese, culminato con il concerto di Wembley del 1985: sembrerebbe inoltre che Brian May e Roger Taylor (chitarrista e batterista dei Queen) parteciperanno personalmente al progetto, curando la supervisione della parte musicale, che comprenderà brani della band e brani da solista di Mercury.

Nessuna indiscrezione invece sul possibile regista, vedremo cosa succederà....

Voi cosa ne pensate, ce la farà l'interprete di Borat a sostenere il peso di una figura così amata come quella di Freddie Mercury?

domenica 19 settembre 2010

I mercenari - The Expendables


Inizio subito con lo scusarmi per la lunga pausa presa dall'ultimo post (anche se i blogger bravi dicono che non bisogna farlo...) : purtroppo ultimamente il tempo che riesco a dedicare al blog è davvero poco e mi dispiace tantissimo, in particolare proprio in questo caso, dopo avervi parlato del film di Stallone per mesi e mesi, considerando sono passati già parecchi giorni da quando ho visto il film.

Dopo tanto parlare di The Expendables (I mercenari, titolo italiano, non rende perfettamente) voglio iniziare in controtendenza rispetto alle aspettative create nei post precedenti ed essere un po' provocatorio, pertanto vi dico che se vi aspettate di vedere un film dalla trama avvincente, questo non è il film che fa per voi. Se cercate interpretazioni da lasciare senza fiato, questo non è il film che fa per voi.
Se al contrario cercate adrenalina, azione, testosterone, muscoli, esplosi
oni, e qualche battuta divertente, allora andate a vedere questo film e non resterete delusi.


Non è il miglior Stallone, né come attore né come regista, tantomeno come sceneggiatore, ma a 64 anni suonati è sempre lui l'eroe indiscusso di più di una generazione.

Fisico tiratissimo, da far invidia ad un Dio greco, Stallone è riuscito ad unire un cast davvero incredibile.
Gli eroi degli action movies degli ultimi 20 anni, quasi tutti insieme, in un unico film: da Sylvester Stallone, Mickey Rourke, Jet Li, Dolph Lundgren, Eric Roberts fino a Jason Statham, Randy Couture e Steve Austin, senza dimenticare un piccolo cameo per Bruce Willis e Arnold Schwarzenegger ( i due compaiono in un'unica scena di un paio di minuti, insieme a Sly, scena che da sola vale il prezzo del biglietto).

La trama è molto semplice, un po' scontata, senza colpi di scena inaspettati: gli Expendables del film sono degli esperti mercenari, specializzati in missioni ad altissimo rischio, capitanati da Barney Ross (Stallone). Quando non lavora, la banda si ritrova da Tool (Rourke), mercenario in pensione, ormai esperto tatuatore nonché tramite tra i mercenari ed i diversi mandanti delle missioni. Proprio Tool, trova la missione per la squadra: uccidere il dittatore di un'isola del Golfo del Messico, missione che la i mercenari accettano, regalando allo spettatore esplosioni, combattimenti e sparatorie a più non posso.

E' incredibile quanto sia invecchiata la maggior parte degli attori di questo film: è comunque spettacolare vederli tutti insieme, in un mix di azione e battute divertenti.

Due note negative (al di là degli aspetti estetici del film): le scene di combattimento sono riprese troppo velocemente, cosa che confonde lo spettatore, il quale non riesce a gustarle a pieno (soprattutto quando a combattere è Jet Li, vero e proprio maestro del genere), e la voce italiana scelta per il doppiaggio dello stesso Jet Li; trattasi del bravissimo Mino Caprio, la cui voce però poco si addice all'attore, e soprattutto rievoca troppo facilmente Peter Griffin, distraendo lo spettatore.

Il Trailer:

mercoledì 25 agosto 2010

Nuova stagione cinematografica, gli 80 anni di Connery, l'addio a Murgia

Le vacanze sono finite: si ritorna a lavorare e come tutti gli anni, la cosa che consola è che la nuova stagione cinematografica è alle porte. Vedremo diversi film, a cominciare da the Expendables - I Mercenari di e con Sylvester Stallone (di cui ho già parlato tanto in passato), nelle sale italiane il 01 Settembre, per passare a Inception di Christopher Nolan e con Leonardo Di Caprio, ed ancora Mangia, prega, ama con Julia Roberts (film girato in parte in Italia) o l'action movie Innocenti bugie con Tom Cruise e Cameron Diaz.

Nel riaprire il blog, non posso non celebrare due eventi, diametralmente opposti tra loro, ma che non potevano passare inosservati: il compleanno di Sean Connery ed il saluto a Tiberio Murgia.

Proprio oggi 25 Agosto Sir Sean "007" Connery compie 80 anni: alzi la mano chi non vorrebbe invecchiare come lui, un uomo che più passa il tempo e più diventa affascinante.

Colgo l'occasione per augurare all'unico James Bond tanti auguri di buon compleanno, con la speranza che ci regali ancora emozioni indimenticabili.

Tutt'altro che lieta è invece la notizia di pochi giorni fa: ci ha lasciato Tiberio Murgia, uno degli ultimi caratteristi di un cinema italiano che non c'è più. Il mitico "Ferribotte" de I soliti ignoti si è spento lo scorso 20 Agosto in una casa di cura per anziani.
Da tempo malato di Alzheimer, Murgia ha lavorato con i più grandi rappresentanti del cinema italiano, da Monicelli a Corbucci, da Gassman a Mastroianni, interpretando quasi sempre la macchietta del siciliano geloso, cucitagli addosso proprio da Monicelli, lui che era sardo a tutti gli effetti.
La notizia della sua scomparsa mi ha molto dispiaciuto: ho avuto il piacere di conoscerlo qualche anno fa e rimasi molto colpito dalla sua spontaneità, la sua simpatia, la sua semplicità.
Un altro pezzo di cinema italiano che se ne va.

lunedì 9 agosto 2010

Buone ferie a tutti

Finalmente le ferie: mi sono accorto ormai che in prossimità delle ferie la frequenza dei post è direttamente proporzionale alle voglia di riposo, ed anche quest'anno il numero di post è andato via via diminuendo.
Oggi che è il mio primo giorno di ferie, anche il blog si prende un po' di riposo, con l'intenzione di tornare dalle vacanze con post più numerosi, la nuova stagione cinematografica da commentare insieme ed i tanto attesi giochi annunciati all'inizio dell'anno.

Auguro a tutti i lettori de La Settima Arte di trascorrere delle fantastiche vacanze: a chi le ha già trascorse auguro un buon rientro, mentre a chi resta a casa, suggerisco di godersi la propria città.

PS: se state per partire ma una turista spagnola vi chiede indicazioni, state attenti o rischierete tardare, così come è successo a Leo, il protagonista del video che segue.



Buone ferie a tutti

lunedì 19 luglio 2010

L'angolo della risata: Lo zio Albert di Mary Poppins

Era un po' che non pubblicavo un video per L'angolo della risata, così ho deciso di pubblicare quello che in realtà è un vademecum della risata: sì proprio così, basta pensare ai tipi di risata che vengono elencati all'inizio del filmato dal mitico Bert. Senza parlare poi del protagonista indiscusso della scena in questione, lo zio Albert. Naturalmente sto parlando di Mary Poppins (di cui avevo già parlato in uno dei primi post di questo blog) e sono sicuro di fare cosa gradita a Neverland in particolar modo ed ai lettori in generale, nel pubblicare l'intera scena ambientata a casa dello zio Albert, quasi 9 minuti di risate in allegria.

BUONE RISATE A TUTTI

venerdì 25 giugno 2010

CineNews: Il primo trailer de Ti presento i piccoli (Little Fockers)


E' in arrivo la terza pellicola della serie con Ben Stiller e Robert De Niro: dopo Ti presento i miei e Mi presenti i tuoi? ecco il terzo capitolo della serie che uscirà negli Usa a Natale con il titolo Little Fockers ( che in Italia dovrebbe essere tradotto in Ti presento i piccoli).

In questo nuovo episodio sono confermati tutti i protagonisti dei film precedenti, eccezion fatta per Dustin Hoffman, mentre si aggiungono al cast Harvey Keitel, Laura Dern e Jessica Alba.

A dirigere questo cast sempre più ricco di grandi stelle, non vedremo più Jay Roach (regista dei primi due episodi) ma Paul Weitz che non è nuovo con la commedia, ha diretto infatti il simpatico About a boy e l'adolescenziale American Pie.

Di seguito il primo trailer del film, che è stato reso pubblico pochi giorni fa:


Non si hanno ancora notizie dell'uscita del film in Italia, ma speriamo il risultato sia all'altezza dei precedenti capitoli.

martedì 15 giugno 2010

I 90 anni di Albertone

Avrebbe compiuto oggi 90 anni e questo semplice post vuole essere un modo per dirgli TANTI AUGURI ALBERTONE!

Mi ricordo benissimo il giorno in cui ho saputo della sua scomparsa, sono stato assalito da una commozione incredibile, quasi avessi ricevuto la notizia della morte di un parente caro.

Alberto Sordi è stato negli anni un fratello, un papà, uno zio ed un nonno per tutti noi: ha incarnato una coscienza popolare come nessuno è mai riuscito a fare prima di lui e difficlmente farà in futuro.

Scrivere della sua importanza nel mondo del cinema italiano e mondiale, piuttosto che lodare le numerose donazioni e le opere di carità da lui effettuate, sarebbe aggiungere dell'inchiostro a fiumi e fiumi di parole spese per il suo immenso talento e grande cuore.

Mi sono sempre sentito molto legato ad Albertone, l'enorme eredità che ci ha lasciato fa sì che il suo ricordo non si spegnerà mai, ed è pertanto mia intenzione celebrare il suo compleanno con una delle tante scene storiche che ci ha regalato nel corso della sua stupenda ed immensa carriera.


domenica 13 giugno 2010

Bright Star


Finalmente, dopo un'attesa di un anno, è uscito in Italia Bright Star il film diretto da Jane Campion (Lezioni di piano) che narra la storia d'amore tra il poeta inglese John Keats e la sua vicina di casa Fanny Brawne, divenuta la musa ispiratrice delle sue poesie.

Il film in realtà è del 2009, ha partecipato al 62° festival di Cannes ma è uscito nelle sale italiane soltanto Venerdì 11 Giugno.


Il film offre la possibilità di conoscere più a fondo gli ultimi anni del poeta inglese attraverso gli occhi della donna che lo ha amato, forse la vera protagonista del film, interpretata in modo commovente dalla giovane Abbie Cornish, attrice australiana, già vista in Elizabeth, che a tratti ricorda la sua connazionale Nicole Kidman.
Caratterizzato da un ritmo non proprio sostenuto, ma molto intenso, e da dialoghi da seguire con accurata attenzione, il film si distingue soprattutto per la bellezza dei costumi (nomination agli Oscar e agli Bafta - gli Oscar inglesi), una e per la meravigliosa fotografia.

Proprio la fotografia merita a mio avviso una menzione a parte, questa infatti suscita nello spettatore l'improvviso desiderio di visitare le campagne inglesi, ricche di colori, caratterizzate da una natura che esplode intorno ai personaggi, regalando degli scenari incredibili.
Da lodare enormemente il lavoro del direttore della fotografia Greig Fraser il quale non solo ci regala magnifici dipinti ad ogni singola inquadratura, ma si permette addirittura delle citazioni-omaggi, per la gioia dei palati più fini, ad artisti del passato, uno su tutti Hopper, dando vita ai loro quadri.


Convincenti gli attori: Ben Whishaw interpreta John Keats, un giovane poeta indebitato e malato, la cui vita ed il proprio essere vengono sconvolti dalla giovane Fanny, come già detto interpretata da una bravissima Abbie Cornish, completamente coinvolgente soprattutto nella parte finale del film. I due rendono magnigicamente l'amore (casto e puro) tra i due personaggi, amore che altro non può che tramutarsi in poesia, un amore di altri tempi, al quale il pubblico moderno si è purtroppo disabituato.


Un vero peccato che questa pellicola d'autore sia stata distribuita in solo 99 cinema italiani, perchè Jane Campion è riuscita davvero a darci un'altra lezione, questa volta una lezione di poesia, rinnovando l'interesse per un giovane poeta inglese che tra l'altro ha trascorso l'ultimo anno di vita in Italia, a Roma, dove è stato sepolto nel cimitero dei protestanti.

Un film che merita più di una visione per meglio apprezzare la ricercatezza dei dialoghi.

Consiglio a chi volesse vederlo, di fermarsi e godere di tutti i titoli di coda, accompagnati dalle parole d'amore della poesia di Keats.

Il trailer:

lunedì 31 maggio 2010

Clint Eastwood compie 80 anni


Era il 31 Maggio del 1930: a San Francisco nasceva un bimbo che in futuro sarebbe diventato uno dei duri più famosi del cinema mondiale, Clinton Eastwood Jr.

Attore, regista, produttore, autore di colonne sonore (e grande appassionato di musica jazz), Eastwood non intraprese subito la carriera cinematografica: da giovane infatti provò inizialmente la carriera Universitaria iscrivendosi ad Economia (facoltà che lasciò molto presto), successivamente provò nell'esercito, anche lì per breve tempo.

Prima di diventare attore intraprende molte strade: boscaiolo, bagnino, guardiano notturno, camionista ed ancora molti altri lavori, tra cui il musicista jazz nei night.
Poi finalmente il cinema: all'inizio qualche film di serie B, poi la serie televisiva Rawhide, che lo rende un volto noto in tutti gli Usa.

Ma il successo arriva in Italia: fu infatti grazie al maestro Sergio Leone, che lo volle per il ruolo del protagonista nella cosiddetta "trilogia del dollaro", che Clint ottenne una fama mondiale e si aggiudicò il titolo di "duro" che lo accompagna tuttora in tutte le sue pellicole. In molti lo trovavano inespressivo, a questi Leone rispose: "Mi piace lavorare con Clint perchè ha due espressioni, quella con il cappello e quella senza".
Ravvivato il genere Western, Eastwood smise i panni del pistolero per indossare quelli di un altro duro, l'ispettore Harry Callahan ( Callaghan nella versione italiana), dando vita ad una lunga serie di film d'azione con poliziotti dalla pistola facile.


Negli anni '80 la carriera di Eastwood subì un leggero calo, ma da uno come lui bisogna aspettarsi una reazione da duro e così nel 1992 dirige ed interpreta Gli Spietati (dichiaratamente dedicato a Sergio Leone), ricevendo 9 nomination agli Oscar e portando a casa ben 4 statuette, tra cui miglior film e miglior regia.

Da quel momento la carriera di Eastwood ha conosciuto una nuova giovinezza, grazie soprattutto alla sua opera di regista: dirige infatti, tra gli altri, I ponti di Madison County, Mystic River, Million dollar baby ( di nuovo 4 Oscar, di nuovo miglior film e miglior regia), Gran Torino e l'ultimo The Invictus, film biografico sulla vita di Nelson Mandela.

Passano gli anni, ma Eastwood sembra instancabile: ha appena terminato le riprese del suo ultimo film Hereafter con Matt Damon ( la storia di tre persone che vengono toccate dalla morte in modi differenti) ed ha già annunciato il suo prossimo progetto, un film sulla vita di J. Hedgar Hoover, storico direttore dell' FBI, che dovrebbe essere interpretato da Leonardo Di Caprio.

Una curiosità: Eastwood ha quasi sempre scelto personalmente le voci per il doppiaggio italiano dei personaggi da lui interpretati.

Se volete visitare un sito dedicato all'attore, andate su www.clinteastwood.net




Tanti auguri Clint

domenica 30 maggio 2010

Addio al ribelle Hopper ed al piccolo Arnold

Se ne sono andati a poca distanza l'uno dall'altro: Dennis Hopper lottava da tempo contro il cancro, una dura lotta che lo aveva ridotto a pesare soltanto 45 Kg. L'icona del cinema on the road, grazie al suo indimenticabile Easy Rider (1969, per il quale fu regista ed interprete) si è spento ieri a Los Angeles, all'età di 74 anni. Interprete tra l'altro di film come Apocalypse Now, Velluto Blu, Speed, non aveva rinunciato a partecipare, a Marzo, già debilitato dalla malattia, alla cerimonia in suo onore per la consegna della stella sulla Hollywood Walk of Fame.


Gary Coleman invece, da sempre costretto a numerose dialisi ( è nato con una malattia congenita ai reni, malattia che gli bloccò la crescita), è morto lo scorso 28 Maggio, all'età di 42 anni, nell'ospedale di Provo (Utah) a seguito di una caduta in casa, proprio durante una seduta di dialisi, in seguito ad un grave trauma cranico. Ieri le sue condizioni si erano drammaticamente aggravate, e l'attore era caduto in coma, tenuto in vita soltanto dalle apparecchiature mediche. Sembra proprio che la maledizione de "Il mio amico Arnold" non voglia smettere di far parlare di se: è di pochi giorni fa infatti la notizia del suicidio del figlio di Dana Plato (Kimberly nella serie Tv), anch'essa morta per overdose 11 anni fa, all'età di 34 anni. Come è noto, neanche Todd Bridges (il mitico Willis) ha avuto vita facile: dopo la serie divenne infatti famoso a causa dei suoi problemi con la giustizia e con la droga, finendo in carcere per tentato omicidio ai danni di un commesso della droga.

Ricorderò sempre Dennis Hopper così:





E Gary Coleman sarà sempre il mitico piccolo Arnorld:

mercoledì 12 maggio 2010

Robin Hood : il trailer


Aprirà oggi il festival di Canness 2010 e sempre oggi sarà in tutte le sale italiane il nuovo Robin Hood diretto da Ridley Scott ed interpretato da Russell Crowe. Ne avevamo già parlato QUI.
In attesa di vedere il film , gustiamoci intanto il trailer.

venerdì 7 maggio 2010

Battute momorabili: Per un pugno di dollari

Quando ho dato vita a questa rubrica, mi è subito venuto in mente che uno dei protagonisti indiscussi sarebbe stato il buon vecchio Clint, al quale vanno attribuite molte delle migliori battute da duro della storia del Cinema.

Quella che segue ha fatto davvero storia ed è tratta dal film del maestro Sergio Leone,

Per un pugno di dollari.


domenica 2 maggio 2010

CineNews: the Karate Kid 2010

Continua la lista dei film che si rifanno al passato: dopo avervi parlato del nuovo Nightmare e del film tratto dalla serie A-Team, ecco un nuovo remake di un film che ha riscosso molto successo negli anni '80. Si tratta della nuova versione di Karate Kid, il film che nel 1984 impose sullo schermo Ralph Macchio, la giovane Elisabeth Sue, e riportò sul grande schermo Pat Morita, primo Arnorld della serie Happy Days.

In questa nuova versione, la storia è più o meno fedele all'originale tranne per il fatto che il protagonista si chiama Dre (il piccolo Jaden Smith, figlio di Will, già visto ne La ricerca della felicità), un bambino afro-americano che con la madre si trasferisce a vivere a Pechino. Qui, vittima dei bulli locali, imparerà le arti marziali grazie al maestro Mr Han, interpretato da Jackie Chan.


A giudicare dal trailer, sembrerebbe che il famoso "Metti la cera, togli la cera" sia stato sostituito da "Appendi la giacca, levala, mettila, toglila".

Il film uscirà negli Usa a Giugno, mentre in Italia è atteso per Settembre: chissà se, come negli anni '80, dopo la visione del film ci sarà di nuovo un boom delle arti marziali?

Staremo a vedere, intanto ecco il trailer:

domenica 25 aprile 2010

Tanti auguri ad Al Pacino


Compie oggi 70 anni Alfredo James Pacino, meglio noto come Al Pacino.

Nato il 25 Aprile del 1940 a New York, da genitori entrambi di origini siciliane ( i nonni materni erano di un paesino del messinese, mentre quelli paterni, ironia della sorte, erano di Corleone, provincia di Palermo), Pacino si trova ad affrontare subito una vita difficile: viene infatti abbandonato dal padre all'età di un anno, rimanendo così a vivere con la madre ed i nonni, in condizioni di vita difficili. A scuola viene bocciato regolarmente, quindi inizia a svolgere i lavori più disparati tra cui il fattorino ed il lustrascarpe ( ha dichiarato che all'età di 20 anni, trasferitosi in Sicilia vendendo l'unica cosa che avesse, il suo corpo). Sogna sempre di diventare attore e finalmente (per il piacere di tutti gli amanti del cinema) alla fine degli anni sessanta viene accolto all'Actor's Studio, preso sotto l'ala protettrice di Lee Strasberg, considerato da Al il suo più grande maestro. Da quella scuola, ecco uscire ancora una volta uno dei più grandi attori di sempre: recita in pellicole minore nel primo biennio degli anni '70, e nel 1972 la consacrazione, grazie a Francis Ford Coppola che lo sceglie per il ruolo di Micheal Corleone ne Il padrino.

Da allora una carriera incredibili, che conosce anche dei periodi di crisi, ma che ci ha regalato personaggi fantastici. Tra tutti, oltre al già citato Micheal Corleone, ricordiamo Tony Montana in Scarface, il poliziotto italo-americano Frank Serpico in Serpico, Carlito Brigante in Carlito's Way, ed ancora l'allenatore Tony D'Amato in Ogni maledetta Domenica o addirittura il diavolo in L'Avvocato del diavolo.
Ci ha regalato altre grandiose interpretazioni in Quel pomeriggio di un giorno da cani, Scent of Woman (per il quale, dopo otto nomination, riesce a vincere per la prima volta - ed ultima fino ad ora - l'Oscar come miglior attore protagonista), ne Il mercante di Venezia nei panni dell'ebreo Shylock. Tra i monologhi più belli della storia del Cinema, molti sono stati affidati proprio a lui ed apprezzati in Italia anche grazie ai due doppiatori che nell'arco della sua carriera gli hanno prestato la voce: in primis Ferruccio Amendola, doppiatore storico di Pacino, che lo ha accompagnato nella prima parte della sua carriera per poi passare il testimone ad un altro grande, Giancarlo Giannini che è riuscito nel migliore dei modi a non far rimpiangere troppo il grande Ferruccio (forse l'unico caso in cui Amendola è stato sostituito degnamente).


Se numerosi sono i personaggi che Pacino ci ha regalato, altrettanto notevole è la lista dei film che l'attore ha rifiutato di interpretare: Han Solo in Guerre Stellari, Roy Neary di Incontri ravvicinato del terzo tipo, il capitano Willard di Apocalipse Now o Ted Kramer di Kramer contro Kramer.

Non so cosa ne pensiate, ma a mio avviso Pacino, insieme a Robert De Niro, rappresenta il modello di attore che dovrebbero insegnare nelle scuole di recitazione.

Ecco a voi la sua prestazione da Oscar, un monologo fantastico:



Buon compleanno Al.

Qual'è il personaggio di Al Pacino che preferite? Oppure la sua migliore interpretazione secondo voi? Aspetto di conoscere la vostra opinione a riguardo.

mercoledì 7 aprile 2010

Il numero di Kevin Bacon

Alzi la mano chi non conosce Kevin Bacon: interprete di numerose pellicole di successo, da Footloose a Codice d'onore, da Sleepers a Mystic River ed ancora tantissimi altri titoli degni di nota.

Non tutti sanno però che qualche buontempone, basandosi sull'ipotesi dei sei gradi di separazione, ha inventato nel 1994 il numero di Bacon. Vi chiederete in cosa consiste, cito da Wikipedia: "Si tratta di assegnare ad ogni attore o attrice che hanno partecipato ad un film con Bacon un numero di Bacon pari a 1, ad ogni attore che abbia lavorato con uno della lista precedente un numero di Bacon pari a 2 e così via. Kevin Bacon ha numero di Bacon 0."

Sembra complicato ma in realtà è facilissimo, provate voi stessi a fare una prova sul sito ufficiale The Oracle of Bacon e scopririte dei collegamenti davvero inaspettati.

Il sito funziona così: basta inserire il nome dell'attore o attrice che desirate (ma vale anche per registi, costumisti e così via) ed automaticamente verrà fuori il collegamento che c'è tra il nome scelto e Kevin Bacon con il relativo numero di Bacon assegnato alla persona scelta.

Facciamo un esempio: volete sapere che numero di Bacon ha Sean Connery? Inserite il nome dell'attore scozzese e vedrete che ha un numero di Bacon pari a 2 perchè Connery ha recitato nel film Il presidio in cui recitava Richard Kwong il quale era nel film L'isola dell'ingiustizia in cui recitava Kevin Bacon. Pertanto tra Bacon e Connery ci sono 2 film di divisione.
Qualcuno potrebbe ben dire che se ne può fare volentieri a meno: d'accordo con voi ma trovo comunque la cosa affascinante, anche perchè da sempre attratto dall'ipotesi dei sei gradi di separazione.

Il sito si basa sulle informazioni ricavate da diversi databases cinematografici, aggiornati ogni due settimane, con informazioni relative al cinema di tutto il mondo, non solo statunitense, ecco quindi che Claudio Amendola, Carlo Verdone ed Enrico Montesano hanno tutti un numero di Bacon pari a 2.

venerdì 2 aprile 2010

CineNews: The Expendables trailer B

E' finalmente uscito il secondo trailer del film The Expendables, l'ultimo lavoro di Sylvester Stallone, di cui avevo gia parlato QUI.

In questo nuovo trailer vediamo finalmente confermata la presenza di altri due grandi attori dello star system Hollywoodiano, nonché grandi amici di Sly: Arnold Schwarzenegger e Bruce Willis.

Questo secondo trailer è molto meglio del primo e fa ben sperare sul film.

martedì 30 marzo 2010

CineNews: A-Team e Nightmare on Elm Street

Come avevo anticipato qui, sembrano essere tornati di moda gli anni '80, almeno nel mondo del cinema, e così dopo aver letto di un ritorno sul grande schermo dei Ghostbusters e dei Puffi, eccoci di nuovo a parlare di due film che regalano un tuffo nel passato: A-Team, trasposizione cinematografica della famosa serie tv, e Nightmare on Elm Street , rifacimento moderno del film più spaventoso di quegli anni.


Andiamo in ordine: A-Team è stato un telefilm che ha avuto moltissimi estimatori e che ancora oggi è seguito da molti spettatori. Certo molte situazioni surreali rendevano la serie poco credibile (è ancora un mistero come facessero a costruire un carro-armato con una lima per le unghie, una forcina per capelli ed un hotdog), ma la simpatia dei personaggi e la giusta dose d'azione, hanno rappresentato la chiave del successo.Successo che la 20th Century Fox vorrebbe replicare portando Hannibal Smith e la sua squadra sul grande schermo, adattando la storia ai giorni nostri: l'A-Team non è più una squadra di reduci del Vietnam ma della guerra del Golfo. A giudicare dal trailer, le situazioni incredibili sono ancora più esasperate ed i personaggi poco credibili...peccato. Il film uscirà l'11 Giugno, intanto un assaggio della pellicola.

Il Trailer:




E cosa dire del nuovo Nightmare? La versione originale rappresenta per me uno dei pochi film che davvero mi ha spaventato: Robert Englund è stato da sempre il volto di Nightmare e sinceramente il nuovo Freddy Krueger interpretato da Jackie Earle Haley è troppo diverso dall'originale, ma credo che la nuova versione del re degli incubi continui ad incutere terrore.
Giudicate voi:

Il Trailer:

domenica 28 marzo 2010

L'angolo della risata: Vota Antonio La Trippa

Week end di elezioni: il principe della risata ha sempre anticipato i tempi, prendendo in giro anche il mondo della politica. Ho pensato che non c'era video più adatto.



Buona settimana a tutti

giovedì 18 marzo 2010

CineNews in pillole: film in produzione

Versione in pillole per il CineNews di oggi: infatti ecco a voi alcune brevi news dal mondo del cinema.

Alice in Wonderland di Tim Burton sbanca il box office Usa con incassi superiori ai 208 milioni di dollari. Ed il successo sembra destinato ad andare avanti....alla faccia di chi continua a parlarne male.

Chi come me ama gli anni '80, sicuramente si ricorderà del film Ammazzavampiri: la storia ha come protagonista un adolescente che dopo aver traslocato in una nuova casa, scopre che il suo vicino è un vampiro. Un vampire-movie tra i più famosi, che mescolava la giusta dose di horror e commedia. Sembra proprio che la Dreamworks sia intenzionata a girarne il primo remake. I nostalgici come me aspettano di saperne di più.



Rimaniamo negli anni '80: è prevista per il 2011 l'uscita del film dei Puffi, una nuova pellicola d'animazione, forse in 3D, che sicuramente si avvalerà del doppiaggio di personaggi molto noti. Voci di corridoio vedrebbero il doppiaggio di Grande Puffo affidato a Quentin Tarantino. Chissà cosa ne sarà della versione italiana?


Finiamo alla grande con Mel Gibson: l'eroe di Arma Letale, da domani nei cinema con il suo ultimo lavoro, Fuori controllo, ha dichiarato in un'intervista che il suo prossimo film da regista potrebbe essere l'ultimo. Ma vorrebbe chiudere in bellezza: infatti Gibson vorrebbe girare il film che sogna di realizzare da quando era ragazzo, un film che narri la storia dei Vichinghi. Da sempre attratto dalla storia di questo popolo, il buon vecchio Mel ha dichiarato: "Siamo immersi nella stesura dello script ora. Quando avevo 16 anni, imparando la storia della lingua inglese, rimasi affascinato dai Vichinghi. Immaginavo la loro lingua, i loro dialetti, e questo è quello che mostrerò nel film. E' una vera sfida, non è mai stato fatto un buon film sui Vichinghi, non che io sappia. Penso di aver trovato il modo giusto di lavorarci, ma non vorrei dire troppo. Il vero problema è rendere questi personaggi delle persone per le quali provare qualcosa, in cui immedesimarsi. Erano dei mostri." Già confermata la presenza nel cast di Leonardo Di Caprio, altro grande appassionato di storie vichinghe. Il progetto sembra molto interessante e sicuramente non mancherà occasione di riparlarne.

domenica 14 marzo 2010

Battute memorabili: A qualcuno piace caldo

Era da un po' che non compariva una nuova rubrica in questo blog: ecco quindi nascere Battute Memorabili, una piccola rubrica dove rendere omaggio a quelle pellicole che ci hanno regalato delle battute che sono rimaste impresse nella mente di tutti noi.
L'idea era passata per la mia mente già qualche tempo, ma grazie a Neverland e ad un suo prezioso regalo, ho deciso di realizzarla.

Sono molte le frasi celebri pronunciate nei film, e spesso capita di non aver visto un film ma di conoscerne alcune battute: per esempio ci sono persone che non hanno mai visto Via col Vento (grande peccato, da rimediare assolutamente), ma magari conoscono benissimo la battuta pronunciata da Rossella O'Hara : "Dopotutto, domani è un altro giorno".

Volevo iniziare quindi con la battuta pronunciata nel finale di una commedia di Billy Wilder, la brillante A qualcuno piace caldo, con Jack Lemmon, Tony Curtis e Marilyn Monroe.
Questa battuta, la famosa "Nessuno è perfetto", si contende con quella di Casablanca (di cui parleremo nel prossimo post), il primo posto per la più bella battuta finale di un film.


lunedì 8 marzo 2010

Oscar 2010: and the time has come


Si è consclusa questa mattina, l'82sima edizione degli Oscar, edizione che passerà alla storia come quella in cui è stata premiata la prima donna regista. Kathryn Bigelow è la grande vincitrice di questa edizione, portando a casa, tra gli altri, il premio come miglior regista e miglior film e lasciando a secco il suo ex marito, James Cameron. Così, proprio quando tutti si aspettavano che la sempre affascinante Barbra Streisand annunciasse quest'ultimo come miglior regista dell'anno, la cantante-attrice ha stupìto tutti e con le parole "and the time has come" (è arrivato il momento), ha annunciato la Bigelow come miglior regista dell'82sima edizione degli Academy Awards. Per il resto non ci sono state grandi novità: erano ormai annunciati da tempo gli Oscar di Jeff Bridges e di Sandra Bullock (passata in 24 ore dal premio per la peggior interpretazione, il Razzie Award, a quello per la migliore) mentre forse un po' meno quelli per Christoph Waltz e Mo'Nique.

Ecco nel dettaglio i vincitori di questa edizione:

MIGLIOR FILM The hurt locker

MIGLIOR REGIA Kathryn Bigelow (The hurt locker)

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA Jeff Bridges (Crazy heart)

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA Sandra Bullock (The blind side)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA Christoph Waltz (Bastardi senza gloria)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA Mo'Nique (Precious)

MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE Up

MIGLIOR FOTOGRAFIA Mauro Fiore (Avatar)

MIGLIOR SCENOGRAFIA Rick Carter, Robert Stromberg e Kim Sinclair (Avatar)

MIGLIOR EFFETTI SPECIALI Joe Letteri, Stephen Rosenbaum, Richard Baneham, Andy Jones (Avatar)

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE Geoffrey Fletcher (Precious)

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE Mark Boal (The hurt locker)

MIGLIOR FILM STRANIERO El secreto de sus ojos di Juan José Campanella (Argentina)

MIGLIORI COSTUMI Sandy Powell (The young Victoria)


MIGLIOR TRUCCO
Barney Burman, Mindy Hall e Joel Harlow (Star Trek)

MIGLIOR COLONNA SONORA Michael Giacchino (Up)

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE The Weary Kind di T-Bone Burnett e Ryan Bingham (Crazy Heart)

MIGLIOR CORTO ANIMATO Logorama di Nicolas Schmerkin

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO D'AZIONE The New Tenants di Joachim Back

MIGLIOR DOCUMENTARIO 'The Cove' di Louie Psihoyos

MIGLIOR DOCUMENTARIO CORTO 'Music by Prudence' di Roger Ross Williams

MIGLIOR MONTAGGIO Bob Murawski e Chris Innis (The hurt locker)

MIGLIOR MONTAGGIO DEL SUONO Paul N.J. Ottosson (The hurt locker)

MIGLIOR MISSAGGIO DEL SUONO Paul N.J. Ottosson e Ray Beckett (The hurt locker)


Quest'anno la cerimonia ha avuto ben 2 presentatori: l'ormai storico Steve Martin ed un insolito Alec Baldwin che se l'è ben cavata in un ruolo del tutto nuovo.

Capitolo Italia: dopo la delusione per l'esclusione di Baarìa, la nostra penisola si può consolare con la vittoria di due italiani: quella di Mauro Fiore, per la fotografia di Avatar, e quella dell'italo-americano Michael Giacchino per la colonna sonora di Up.