domenica 28 dicembre 2008

L'angolo della risata : Vacanze di Natale

Avete trascorso un buon Natale? Ricevuto regali graditi e mangiato fino a scoppiare? E adesso?
Adesso aspettiamo il Capodanno, iniziamo una nuova settimana (che per molti significa tornare a lavorare) e salutiamo il Natale in modo divertente.




Buona settimana.

domenica 21 dicembre 2008

BUON NATALE

Stiamo entrando nella settimana del Natale, a mio avviso uno dei periodi più belli dell'anno, a prescindere dall'età di ognuno di noi. L'atmosfera natalizia ha sempre qualcosa di magico (almeno che non vi chiamiate Ebenezer Scrooge, ma quella è un'altra storia) e per l'occasione, "La Settima Arte" si veste di natalizio con decorazioni e sottofondo musicale. Ma non è tutto, infatti, dopo ore di ricerche e di lavoro, sono riuscito a realizzare il mio personalissimo modo per augurare buon Natale a tutti i lettori del blog: attraverso la scena tratta dal mio film di natale preferito ( ed uno dei miei film preferiti in assoluto), La vita è meravigliosa . Per chi non lo avesse ancora visto, questo è il periodo esatto per farlo e potrebbe essere anche un'ottima idea per un regalo di Natale.
E' quindi attraverso questo stupendo film e grazie anche a James Stewart, che vi auguro i migliori auguri di buon Natale, nella speranza di passare dei giorni felici in famiglia e vicino alle persone più care.




In questi giorni di festa vi capiterà di vedere molti film legati al Natale, alcuni divertenti, altri a cui magari siete particolarmente affezionati : mi piacerebbe sapere qual'è il vostro film di Natale preferito oppure se c'è un film che vi piace vedere solitamente durante le feste natalizie.

A TUTTI VOI UN AUGURIO DI BUON NATALE




giovedì 18 dicembre 2008

La Settima Arte, scena seconda!

Dopo giorni di silenzio e momentanea sospensione del blog, "La Settima Arte" torna on line: pensavo ad un ritorno con un nuovo look, ma per il momento è tutto rimandato.
Nell'ultimo post vi avevo chiesto qual'è il genere di film che preferite: avete risposto numerosi , anche se delle volte ignorando le linee guida del post, e visto che da parte mia , non ho rispettato i tempi, diciamo che finiamo in pareggio e voltiamo pagina.
Prima di tutto però, consentitemi un ringraziamento particolare a Neverland, che ha tanto insistito affinchè trovassi il modo di riaprire il blog e senza la quale, questo blog non avrebbe mai avuto vita (grazie di esistere), e a Tenebrae che mi ha indicato la via da percorrere per tornare tra voi senza vanificare le ore di lavoro impiegate in passato (grazie della pazienza e della disponibilità).
Ed ora ciak, motore, azione : si ricomincia...


martedì 25 novembre 2008

Qual'è il genere di film che preferite?


Nei miei post tratto principalmente dei film che mi sono piaciuti, che hanno segnato un periodo della mia vita o che probabilmente hanno giocato un ruolo importante nella mia formazione. Tutto ciò probabilmente aiuta i lettori di questo blog a farsi un'idea dei gusti cinematografici del sottoscritto e di conseguenza su quale possa essere il mio carattere, la mia personalità, e via dicendo. Nei pochi mesi di vita de "la Settima Arte" ho avuto la possibilità di conoscere, seppur virtualmente, diverse persone, perlopiù lettori non di passaggio ma che sono diventati assidui frequentatori del blog, e che contribuiscono alla realizzazione di queste pagine attraverso i loro commenti. Stò parlando di voi, che leggete queste poche righe e con i quali ormai scambio molto volentieri opinioni sul mondo del cinema. Considerando che conosco poco i vostri gusti cinematografici, mi piacerebbe sapere qual'è il genere di film che preferite, scegliendone tre dalla lista qui sotto e stilando una vostra personale classifica, aggiungendo magari una nota che spieghi la vostra scelta. Avete tempo fino alle 23.59 di Martedì 2 Dicembre, una settimana esatta, dopo di ché tireremo le somme dei vostri commenti e stileremo la vostra classifica del genere di film che preferite. Una sorta di sondaggio, come i due fatti in precedenza ( vedi qui e qui ), ma questa volta elaborato direttamente dai vostri commenti.


I principali generi che potete votare sono:

  • Drammatico

  • Commedia ( ed affini, es: comico, demenziale, etc)

  • Azione (ed affini es : Avventura, spionaggio, etc)

  • Storico (ed affini es: Biografico, documentario, etc)

  • Romantico

  • Animazione

  • Horror

  • Thriller

  • Guerra

  • Musicale

  • Fantascienza

  • Western

Logicamente ci sarebbero altri generi, ma in linea di massima si differenziano da quelli citati solo per alcune sfumature.


Sarebbe interessante se per ogni genere votato ( ricordo, solo 3 a persona ) venisse portato un esempio del film che più di tutti rappresenta quel genere ( ad esempio Avventura - Indiana Jones).


Buon divertimento.

giovedì 20 novembre 2008

Lezioni di cinema : Roma città aperta

Mi trovo sempre un pò impacciato nell' introdurre i film di questa rubrica, così come per la rubrica "Cinema Cult", perchè, in realtà, le pellicole proposte non avrebbero bisogno di presentazioni, come in questo caso: la scena che segue è tratta da un vero e proprio capolavoro di Rossellini, Roma città aperta, manifesto del Neorealismo italiano. Il film, del 1945, vede recitare due dei più grandi interpreti del cinema italiano ( e aggiungerei mondiale), Anna Magnani ed Aldo Fabrizi (qui in veste drammatica). Fu girato in condizioni precarie (i tedeschi erano appena andati via, ed il materiale tecnico era praticamente irreperibile) ed inizialmente ebbe scarso successo. Successivamente ottenne il Gran Prix al Festival di Cannes del 1946 come Miglior Film, tre Nastri d'Argento (miglior Regia, migliore sceneggiatura, migliore attrice non protagonista ad Anna Magnani) ed infine una candidatura agli Oscar come miglior sceneggiatura originale. Quella che segue è la scena più famosa del film, nonchè la più rappresentativa di tutto il Neorealismo; fu girata al quartiere Prenestino ed ancora oggi, passando per quella stessa strada, sembra di sentire la voce inconfondibile di Nannarella.





Piccola curiosità: il personaggio interpretato da Anna Magnani, Sora Pina, è ispirato a Teresa Gullace, casalinga romana uccisa nel 1944, mentre tentava di parlare al marito fatto prigioniero dai tedeschi, colpita da un proiettile sparato proprio da un soldato tedesco. La sua morte divenne ben presto simbolo della resistenza romana, e fu resa ancora più celebre proprio da questo film. Da notare come, nel film, Francesco grida: "Pina, Pina" più volte, ma un attimo prima degli spari, lo si sente gridare per ben due volte "Teresa, Teresa".
Consiglio anche, a chi l'avesse perso, la visione del film Celluloide di Carlo Lizzani, con Massimo Ghini nei panni di Rossellini, che narra i retroscena e le difficoltà incontrate nella preparazione di questo capolavoro.

lunedì 17 novembre 2008

L'angolo della risata : Tutto quello che...

Un geniale Woody Allen: la scena è l'intero episodio intitolato "Cosa avviene durante l'eiaculazione" tratto dal film "Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere" (1972) della durata di 10 minuti circa (vale la pena vederlo per intero).

L'episodio ci mostra cosa avviene nel corpo umano maschile (visto come un laboratorio) durante un'uscita a cena e nel successivo "dopo cena": per chiunque non l'avesse visto il filmato è esilarante e per niente volgare.





Buona settimana a tutti.

giovedì 13 novembre 2008

Angeli con la pistola






L'ultimo film di Frank Capra è senza dubbio uno dei piu' riusciti (il mio preferito subito dopo La vita è meravigliosa). Angeli con la pistola (1961) è il remake di Signora per un giorno (1933) sempre di Frank Capra.

La trama:

New York, durante il proibizionismo. Dave "lo Sciccoso" (Glenn Ford) è il boss di una banda di contrabbandieri. Dave è un duro rispettato da tutti, ma anche lui ha il suo tallone d'Achille: è superstizioso e non si reca mai ad un appuntamento di "lavoro" se non ha con se una delle mele portaforuna che vende Apple Annie (Bette Davies), una mendicante alcolizzata. Apple Annie in realtà, con il suo umile lavoro, ha mantenuto gli studi della figlia che è totalmente ignara della condizione della madre (al contrario crede sia una signora appartenente all'alta società). Proprio la figlia, che ha conosciuto l'amore della sua vita in Spagna, un nobile spagnnolo, decide di far conoscere il suo futuro sposo e la sua famiglia, alla madre, che non vede da anni. Apple Annie, leggendo la lettera della figlia che le preannuncia il suo arrivo, è disperata, perchè a breve la figlia vedrà qual'è la sua vera condizione. Dave, che fa il duro, ma in realtà ha un cuore d'oro, decidere di aiutare Annie, grazie anche al supporto della sua fidanzata Regina (proprietaria di un night club), il suo vice Carmelo (uno strepitoso Peter Falk), l'ex giudice Blake (Thomas Mitchell) ed il maggiordomo Hutchins: insieme organizzeranno una serata di gala, con tutta l'alta società di New York, per impressionare i nobili spagnoli.




Ancora una volta, Frank Capra ci regala una storia dai buoni sentimenti, in cui il bene trionfa sempre su tutto ( e guarda caso ancora una storia che si svolge durante il periodo di Natale). Fantastici gli interpreti : Glenn Ford è azzeccatissimo nella parte del boss duro dal cuore tenero; Bette Davies è magistrale, strappalacrime, credibilissima. Ma il più convincente di tutti è Peter Falk, incredibilmente comico, simpatico, esilarante, il vero personaggio del film.


Una vera commedia brillante, vecchio stile ma sempre attuale.


Curiosità:


Per la parte di Dave "lo sciccoso", Capra avrebbe voluto Frank Sinatra o Dean Martin.


Il film ottenne tre nominations agli Oscar: Petr Falk (miglior attore non protagonista), Migliori Costumi, Migliore musica originale.




lunedì 10 novembre 2008

Buon compleanno Maestro Morricone


Oggi il Maestro Morricone compie 80 anni: La Settima Arte si unisce agli auguri di "Buon Compleanno" che gli giungeranno da tutto il mondo.

Morricone ha iniziato la sua fantastica carriera a metà degli anni Cinquanta e ottienendo consensi come arrangiatore alla Rca. La svolta però arriva quando un ex compagno delle elementari, Sergio Leone, gli chiede di scrivere il tema conduttore del suo primo western all'italiana , un film intitolato Per un Pugno di Dollari, un soldalizio che ha contribuito a fare il successo di entrambi e a regalarci emozioni indimenticabili.

La sua carriera vede la collaborazione con registi del calibro di Bertolucci, Damiani , Leone e tanti altri. Giungono anche i primi premi nazionali come il Nastro d'argento del '65 per Metti una Sera a Cena, replicato l'anno successivo con Sacco e Vanzetti , un tema che farà il giro del mondo.

Per le sue opere, veri e propri capolavori, bisognerebbe dedicare un post a parte; ricordiamo alcune delle principali pellicole, al successo delle quali, Morricone ha contribuito con la sua stupenda musica:

  • C'era una volta in America
  • C'era una volta il West
  • Giù la testa
  • Per un pugno di dollari
  • Il Buono, il Brutto e il Cattivo
  • Per qualche dollaro in più
  • Gli intoccabili
  • The Mission
  • Sacco e Vanzetti
  • Queimada


I premi principali:
  • 4 Nastro d'argento
  • 6 David di Donatello
  • Premio alla carriera al Festival di Locarno
  • Leone d'oro alla carriera
Ben 5 le nominations agli Oscar, premio vinto nel 2007 per il suo impareggiabile contributo alle emozioni che solo il cinema può dare. A premiarlo, Clint Eastwood, che ha desiderato consegnarli il premio personalmente.

Dal 1956 Ennio Morricone è sposato con Maria Travia da cui ha avuto quattro figli.

Il momento della premiazione agli Accademy Awards del 2007, Il Maestro Morricone, emozionatissimo, dedicata la statuetta alla moglie Maria:





Il sito ufficiale:

http://www.enniomorricone.it


BUON COMPLEANNO MAESTRO

domenica 2 novembre 2008

L'angolo della risata : Febbre da cavallo

Dopo un pò di giorni di inattività, tornano i post de La Settima Arte.

Ricominciamo con la consueta rubrica L'angolo della risata: questa settimana una scena tratta dal film Febbre da cavallo (1976) una delle migliori commedie italiane degli ultimi 30 anni, che ha dato vita ad un fans club ed un sito internet esclusivo. Innumerevoli sono gli appassionati di questo film, ricco di battute comiche, ormai bagaglio culturale di molti cinefili.






Buona settimana a tutti.

lunedì 20 ottobre 2008

Mamma Mia...che musical


Vorrei subito sottolineare una cosa: non sono mai stato un amante dei musicals, fino a che, qualche anno fa, ebbi l'opportunità di vedere Singing in the rain in un teatro di Londra e realizzai il perchè dell'amore dei popoli anglosassoni nei confronti di questo genere, che sanno interpretare come nessun altro al mondo (ed ecco spiegato il successo pluriennale di numerose rappresentazioni come Cats, Hair, The Lion King e lo stesso Mamma Mia).
L'ultimo musical, in ordine di tempo, che mi aveva colpito è stato Sweeny Todd, interpretato da un istrionico Johnny Depp, ma devo dire che Mamma Mia è forse il più bel musical degli ultimi anni: per la simpatia dei personaggi, per la bravura degli attori (ancora una volta, una fantastica Meryl Streep), per le scenografie, la fotografia, le coreografie e soprattutto per la bellezza delle canzoni, tutte tratte dal repertorio degli ABBA.

La trama:

In un'isola della Grecia, la giovane Sophie, a pochi giorni dal matrimonio, vuole realizzare il sogno della sua vita, conoscere suo padre. Dopo aver ritrovato il vecchio diario segreto della madre (Meryl Streep), una figlia dei fiori che amava l'amore libero, Sophie scopre i nomi dei suoi tre probabili padri. Decide quindi di invitarli tutti sull'isola, celando il vero motivo, convinta che riuscirà a capire quale dei tre è veramente il padre e a farsi così accompagnare sull'altare. Quando la madre, si accorge della presenza dei tre sull'isola, cerca subito di farli andare via , ma l'amore si sa, è imprevedibile....

Mamma Mia è l'adattamento cinematografico del famoso musical londinese, basato sulle canzoni del gruppo pop svedese ABBA. Il musical debuttò a teatro a Londra nel 1999 e da allora ha spopolato, facendo il tutto esaurito in molti teatri del mondo.

Tra le tante canzoni, splendidamente interpretate dagli attori, spiccano Mamma Mia, Dancing Queen, SOS, Money Money Money e soprattutto The Winner takes it all, magistralmente interpretata da Meryl Streep.

Condivido in pieno la scelta, nella versione italiana, di lasciare le canzoni in lingua originale, accompagnate da sottotitoli facilmente seguibili, a vantaggio delle interpretazioni e delle canzoni stesse che, son sicuro, molti avranno sentito almeno una volta nella vita.

Notevole è il cast con la già citata Meryl Streep nei panni di Donna, la mamma di Sophie (interpretata da una giovane Amanda Seyfried), le amiche di Donna (la bravissima Julie Walters e Christine Baransky) ed i tre inconsapevoli probabili padri Colin Firth, Stellan Skarsgård e Pierce Brosnan.

In conclusione Mammia Mia è un film che consiglio a tutti, amanti della musica ( e del musical) e non, perchè sicuramente non vi annoierete e vi verrà una voglia matta di acquistare un disco degli ABBA.

lunedì 13 ottobre 2008

Premio Airone di stelle


Qualche giorno fa "La Settima Arte" ha vinto il premio Airone di Stelle, assegnato da Irene di Book and Talk con la motivazione "assegno il premio ai blog che mi insegnano qualcosa", accidenti che responsabilità! Innanzitutto un enorme GRAZIE a Irene.
Passiamo al regolamento:

A) scegliere 7 blog che si considerano meritevoli di questo premio, perchè ci insegnano ogni giorno a vivere qualcosa in più, sia con la mente che con il cuore;
B) esibire il premio, riportando il nome del donatore e il collegamento al suo blog, così che tutti lo possano visitare ;
C) riportare i nomi dei premiati e i collegamenti ai loro blog ;
D) il premiato è pregato di mostrare il collegamento al blog picnicconlefragole, dove nasce l'iniziativa (oppure lanostraafrica , stessi autori) ;
E) pubblicare queste regole ;

Quindi passiamo ai premi, che assegno ai quei blog che mi aiutano a coltivare le mie passioni:
  • Londra solo andata: perchè con i suoi post, Neverland, ci illumina le vie di una delle città più belle del mondo, per apprezzare la sua storia, la sua cultura ed i suoi cittadini.
  • Creare blog : blog al quale devo molto, sia per l'aspetto attuale del mio blog che per quello futuro e che mi indica la via del bravo blogger.
  • Galline in fuga : blog divertente, simpatico, che elargisce suggerimenti riguardanti diversi hobbies.
  • Caffeine for two : insegna ad apprezzare il caffè , come non l'avete mai provato.
  • Il giardino dei ciliegi : per sapere come apprezzare al meglio un tazza di thè, per scoprire luoghi da visitare e per apprezzare delle foto spettacolari.
  • L'aiuola odorosa : un blog per chi ama respirare un pò di country, ma non solo.
  • Simply breakfast : un blog americano, scoperto da poco. Davvero accattivante per la forma ed i contenuti.
Il mio compito è terminato, grazie ancora ad Irene, ed ora vado a mettere il premio in bacheca.

L'angolo della risata : Un sacco Verdone

Questa settimana una gag del grande Carlo Verdone, tratta da Un sacco Verdone, programma televisivo dei primi anni '80. Ogni volta che lo vedo mi vengono le lacrime agli occhi per le risate.





Buona settimana a tutti

sabato 11 ottobre 2008

Cinema Cult : Psyco

Riprende la rubrica Cinema Cult con una delle scene piu' famose del grande regista britannico Alfred Hitchcock: la scena della doccia tratta dal film Psycho (1960).
Questi pochi minuti del film hanno sconvolto il mondo (e soprattutto Janet Leigh, la protagonista della scena, che confessò di non riuscire piu' a fare una doccia in un motel).
Le riprese per questa breve scena durarono ben 7 giorni e sono molti gli aneddoti riguardanti questi pochi minuti di film:
  • Hitchcock chiese alla troupe che l'acqua scendesse improvvisamente gelida nel momento in cui il personaggio della Leigh viene accoltellata (tutto all'insaputa della povera attrice) in modo da mostrare il volto di una donna davvero sorpresa e spaventata.
  • Per simulare il sangue venne utilizzato dello sciroppo di cioccolato.
  • Hitchcock ideò la scena senza colonna sonora; cambiò idea quando sentì il brano che Bernard Herrmann aveva appositamente ideato.
  • Inizialmente il film venne bloccato dalla censura che sosteneva che durante questa scena era possibile vedere un capezzolo dell'attrice. Il regista rimandò in seguito il film alla commissione (senza tagliare neanche un secondo della scena in questione), e nessuno notò che non erano state apportate modifiche, lasciando così uscire il film nelle sale.
La suspence creata grazie alla maestria di alcune inquadrature (vedi il passaggio finale tra lo scarico della doccia e l'occhio della povera donna uccisa), accompagnate da una colonna sonora da brividi, mi hanno fatto pensare di postare questo filmato nella rubrica Lezioni di Cinema, ma alla fine ho optato per Cinema Cult perchè, seppur le due rubriche siano molto simili, non sempre una scena girata magistralmente da un regista, entra a far parte di quelle scene Cult che fanno la storia del Cinema (vedi qui).

Buona visione e buon week end a tutti.


martedì 7 ottobre 2008

Giù la testa




Per favore non chiamatelo film western.

Sosteneva Sergio Leone: "In fondo Giù la testa che cos'è? E' un film politico? Un film comico? Un film farsesco? Un film serio? Un film drammatico? Si, è tutte queste cose messe insieme".


Giù la testa è un film storico, politico, romantico, idealista; un'analisi della ciclicità della storia umana, un film ambientato nel 1914 ma mai così attuale, nel 1971 (anno in cui venne realizzato) ed attuale tuttora.


La trama:

Ambientato in Messico, il film ha per protagonisti due personaggi completamenti opposti: il primo è il dinamitardo irlandese John Mallory (James Coburn), reduce da una rivoluzione nella quale ha sempre creduto, un'idealista convinto nonostante la propria deludente esperienza personale (tradito dal suo migliore amico).
Il secondo è il peones Juan Miranda (Rod Steiger), uno che la rivoluzione la conosce benissimo ("Io ci sono cresciuto in mezzo alle rivoluzioni") e proprio per questo se ne tira fuori il più possibile. Juan è un materialista, un uomo senza patria e senza pricìpi, per il quale conta solo la sua famiglia e la possibilità di arricchirsi derubando gli altri.
I due si incontrano per caso ed ognuno vede nell'altro un mezzo per raggiungere il proprio scopo:
Mesa Verde per Juan, LA BANCA per eccellenza, preda improvvisamente facile da catturare grazie all'aiuto della nitroglicerina e della dinamite dell'irlandese; mentre per John l'obbiettivo è la Rivoluzione messicana e la liberazione dei prigionieri politici.
Una coppia voluta dal destino, come testimonia il loro stesso nome: Johnny & Johnny, fa notare giustamente Juan.
La strana coppia formatasi, si dimostrerà alla fine non così strana, ed i due personaggi si dimostreranno non così lontani l'uno dall'altro.


Il film:

Girato dopo la trilogia western chiamata "del dollaro" (Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più, Il Buono il Brutto e il Cattivo), Giù la testa sembra sottolineare come il ciclo western di Sergio Leone sia finito, per dare inizio ad un cinema più "impegnato", un cinema fatto di film che, attraverso le storie dei propri personaggi, ci mostrano spaccati della nostra società fatta di violenza e di illegalità, ma in cui sono onnipresenti due grandi tematiche del cinema Leoniano, l'amicizia e l'amore, come nel caso di Giù la testa e del successivo (capolavoro) C'era una volta in America.
Giù la testa apre con la citazione di una frase di Mao sulla rivoluzione che precede i titoli di testa ( La Rivoluzione non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo, non si puo' fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia e cortesia. La rivoluzione è un atto di violenza) e questo sembra indicare subito quale direzione voglia prendere il film, dimostrando un tono piuttosto serio e severo, ma non è così. Subito dopo questa citazione, la prima inquadratura del film ritrae una colonia di formiche rosse sulla quale Juan espleta i suoi bisogni urinari, quasi a concludere la frase di Mao, e cioè "La rivoluzione è un atto di violenza... che ricade sempre sulla povera gente". Questo contrasto ideologico continua in parallelo per tutto il film, grazie alla fantastica caratterizzazione dei due personaggi antitetici di Juan e John e trova la sua massima espressione in quella che rappresenta forse la scena più significativa del film, il discorso di Juan sulla Rivoluzione:




Il film non ebbe un enorme successo al botteghino (bisogna pensare al coraggio di Leone di girare un film che in un certo qual modo mostra i due lati della rivoluzione, in un periodo storico, subito dopo il '68, fatto di scontri politici su tutti i fronti), ma con gli anni venne rivalutato da critica e pubblico.
Il segreto del successo come al solito è dato da diverse componenti: innanzitutto la maestria di Leone di raccontare la storia, sempre con quel tono di solennità che contraddistingue la sua regia (magistrali i flashback che rivive John).
Poi l'importanza della colonna sonora, come sempre affidata al maestro Ennio Morricone: indimenticabile il brano "Sean Sean". La musica diventa parte integrante del racconto, quasi elemento indispensabile per vivere appieno le emozioni dei personaggi.
Infine la bravura degli attori: James Coburn e soprattutto Rod Steiger danno uno spessore inimitabile ai loro personaggi. Da sottolineare l'interpretazione di Romolo Valli nella parte del Dottor Villega.
Per il pubblico italiano va evidenziata la presenza di due doppiatori eccezionali scelti per prestare la propria voce ai due protagonisti: Giuseppe "Peppino" Rinaldi per James Coburn (la voce storica di attori come Marlon Brando e Paul Newman) e Carlo "Carletto" Romano per Rod Steiger, doppiatore dalla voce inconfondibile che ha sempre donato simpatia a tutti i personaggi a cui ha prestato la voce.

Un film che consiglio a tutti, perchè principalmente è un film sull'amicizia, quella vera, che va oltre le diversità sociali, culturali, geografiche, politiche ed ideologiche, cheresta solida, nonostante i diversi punti di vista e che viene prima di tutto.

Ed eccolo l'incontro tra i due protagonisti: l'entrata in scena di James Coburn è una di quelle che ogni attore vorrebbe fare almeno una volta nella propria carriera. Indescrivibile è lo sguardo di Rod Steiger nell'osservare il dinamitardo irlandese ed ancora la sua reazione quando realizza che davanti a sè ha l'uomo che lo può aiutare a fare il colpo della vita, svaliggiare Mesa Verde, "non una banca, LA BANCA".

lunedì 6 ottobre 2008

L'angolo della risata : Totò, Peppino e la malafemmina

Totò, Peppino e la malafemmina... non credo ci sia bisogno di aggiungere altro.





Buona settimana a tutti.

martedì 30 settembre 2008

L'angolo della risata : Lo scolaro

"Un giorno senza un sorriso, è un giorno perso".
Partendo da questa frase di Charlie Chaplin (forse la mia preferita), ho deciso di dare vita ad una nuova rubrica chiamata "L'angolo della risata" : l'intenzione è quella di pubblicare almeno un post a settimana (magari ad inizio settimana) con filmati comici tratti da film, scketch televisivi o teatrali, in poche parole, le migliori performance comiche.
Spero che questa rubrica possa portare almeno un sorriso sul volto di chi segue La Settima Arte, in modo da poter iniziare al meglio la settimana lavorativa o soltanto per staccare un attimo la spina e farci un'allegra e sana risata in compagnia.

Iniziamo con uno dei più grandi attori del cinema italiano: Aldo Fabrizi, qui in una delle sue macchiette più riuscite, Lo scolaro.




Buona settimana a tutti.

domenica 28 settembre 2008

ADDIO PAUL... QUAGGIU' QUALCUNO TI AMA!!



Paul Newman ci ha lasciati. Gli occhi blu più belli di Hollywood si sono chiusi per sempre nella notte tra il 26 ed il 27 Settembre, a causa di un cancro ai polmoni, reso pubblico solo pochi mesi fa. Con Newman se ne va un altro grande mito di Hollywood, uno degli ultimi rappresentanti di un cinema che ha fatto sognare generazioni di spettatori, uno degli ultimi figli della vecchia scuola dell'Actor's Studio.
Un grande attore, un sex simbol, un'icona, un uomo dall'aspetto di un duro, ma dal cuore generoso, che ha donato molto in beneficienza e molto ha fatto per i meno fortunati.
Una carriera straordinaria, quasi 60 film all'attivo, nove nomination e due premi Oscar ( uno alla Carriera nel 1986, l'altro l'anno successivo come Miglior Attore per Il colore dei soldi), diretto da registi del calibro di Alfred Hitchcock, Sydney Pollack, Sydney Lumet, Robert Altman, Martin Scorsese, per elencarne solo alcuni. Una carriera che lo ha visto iniziare un pò in sordina, schiacciato da due giganti come Marlon Brando e James Dean, ai quali veniva spesso paragonato.


Paul Newman: attore, regista, ma anche grande appassionato di auto da corsa, al punto da fondare due diverse case automobilistiche ( per le corse in Formula Indy e per le gare in Champ Car Atlantic Championship) e di partecipare a diverse gare arrivando secondo alla 24ore di Le Mans nel 1979 e primo nella 24ore di Daytona (il pilota piu' anziano che abbia vinto in questa competizione).

Dedicò gran parte della sua vita alle proprie fondazioni, tutte con scopi umanitari.
Per il resto, ha sempre condotto una vita molto riservata, lontano dai gossip: una vita che gli ha mostrato anche il suo lato più duro, soprattutto in seguito alla scomparsa dell' unico figlio maschio (avuto dalla prima moglie), deceduto giovanissimo nel 1978, in seguito ad un' overdose.

Separatosi dalla prima moglie nel 1958, Newman si risposò lo stesso anno con l'attrice Joanne Woodward, dalla quale ebbe tre figlie, e accanto alla quale, a dispetto di molti suo colleghi di Hollywood, è rimasto fino all'ultimo atto della sua vita.

Tra i film interpretati da Paul Newman, impossibile non citare Lassù qualcuno mi ama, Lo spaccone, La gatta sul tetto che scotta, Il verdetto, Butch Cassidy e La stangata ( entrambi girati insieme all'amico di sempre, Robert Redford) e, tra le ultime interpretazioni, Il colore dei soldi e Era mio padre.


Queste le parole di Robert Redford in seguito alla notizia della morte di Newman:
"Ho perso un amico vero. C'è un punto in cui le emozioni vanno oltre le parole" aggiungendo che l'amicizia con Paul Newman ha reso migliore la sua vita.


Hollywood piange un altro mito, noi vogliamo ricordarlo così:


giovedì 25 settembre 2008

Premio A.C.E.

Ancora premi per "La Settima Arte": si tratta del premio "Blog Vitaminico A.C.E." assegnatomi da Neverland e Londra solo andata.

"Blog vitaminico a.c.e." è una targa, un riconoscimento di stima e apprezzamento per lo stile, la grafica, i contenuti e l' energia che il premiato trasmette con il suo blog.

Premio Blog Vitaminico A.C.E.

Potete trovare il regolamento del premio qui.

I blog a cui vorrei assegnare questo premio sono: Hot Space , Sim1088 , Book and Talk , Venezia e me .

Grazie ancora per questo premio.

"Gomorra" rappresenterà l'Italia agli Oscar

Alla fine la commissione selezionatrice ha deciso: i titoli dei film candidati a rappresentare l'Italia erano cinque e per l'esattezza
  • "Il Divo" di Paolo Sorrentino
  • "Tutta la vita davanti" di Paolo Virzì
  • "Giorni e nuvole" di Silvio Soldini
  • "Cover Boy" di Carmine Amoroso
  • "Gomorra" di Matteo Garrone

ed è proprio Gomorra il film scelto per concorrere all'ambita statuetta per il Miglior film straniero.


In bocca al lupo a Garrone ed al cinema italiano.

domenica 21 settembre 2008

Harry ti presento Sally


Lo ammetto: non saprei da dove iniziare. E' uno dei miei film preferiti, è LA COMMEDIA ROMANTICA per eccellenza.

La trama:

Harry ti presento Sally (1989) è la storia di Harry (Billy Crystal) e Sally (Meg Ryan), due studenti che, finito il college nel 1977, decidono di trasferirsi da Chiacago a New York. I due non si conoscono, ma la ragazza di Harry è la migliore amica di Sally, ed è grazie a lei che i due affronteranno il viaggio insieme, guidando a turni.
Durante il viaggio i due imparano a conoscersi: Harry mostra il suo lato oscuro, il suo cinismo, il suo materialismo; Sally invece è un tipo molto attivo, allegra, ottimista, sognatrice e deve avere il controllo di tutto ciò che fa. E' subito chiaro che Harry vorrebbe provarci con Sally, la quale non ha alcuna intenzione di accettare le avances del compagno di viaggio. E' in questa circostanza che Harry espone il suo pensiero ( che è un pò il filo conduttore del film ) : "Un uomo e una donna non possono mai essere amici, il sesso si mette sempre in mezzo".
I due arrivano a New York e si dividono, convinti che non si incontreranno più.
Cinque anni più tardi, i due si ritrovano sullo stesso aereo: lei è fidanzata e fa la giornalista (conduce la vita che ha sempre sognato), lui è un consulente politico in procinto di sposarsi.
Passano altri cinque anni e i due si incontrano di nuovo, in una libreria ma le cose sono cambiate per entrambi: Harry è stato lasciato dalla moglie e soffre per quanto accaduto, Sally è stata lasciata dal compagno, ma si sente molto rilassata e sembra avere il controllo della situazione.
I due imparano a conoscersi e diventano amici. Passano il capodanno insieme e si promettono che passeranno insieme anche il seguente nel caso si ritrovino ancora single. Una sera però Sally, in lacrime perchè ha scoperto che il suo ex si sposa, chiama Harry ed i due passano la notte insieme. Il giorno dopo, Harry, impaurito dalle conseguenze della notte trascorsa, scappa a casa.
Sally cerca così di troncare i rapporti con Harry, il quale però non riesce a stare senza la sua amica. La notte di capodanno, Sally è a una festa, sola e single. Harry, single anche lui, pensa solo a Sally e alla loro promessa di passare il capodanno insieme. Decide di correre da lei e di fare così la dichiarazione d'amore più bella della storia del cinema.

Il film è una commedia ricca di battute geniali, e di scene memorabili, con i due protagonisti in gran forma.
Fa da sfondo a questa fantastica storia d'amore la città di New York, in tutto il suo splendore: eccezzionali le scene girate nei viali newyorkesi infiammati dalle foglie autunnali, o ancora la grande mela nel periodo natalizio. Ottima anche la colonna sonora, con pezzi jazz riarrangiati da Harry Connick jr. (fantastica It had to be you, nella versione di Frank Sinatra).

La famosa scena dell'orgasmo:



Curiosità:

La signora che ordina lo stesso piatto di Meg Ryan dopo la scena dell'orgasmo è la mamma del regista. Fu proprio Billy Crystal a suggerire al regista che fosse sua madre a dire la battuta.

I personaggi di Harry e Sally sono in realtà basati sul regista e la sceneggiatrice del film: in quegli anni infatti, Rob Reiner era stato lasciato dalla moglie e stava attraversando un periodo nerissimo della propria vita, mentre il personaggio di Sally non è altro che la trasposizione cinematografica del carattere di Nora Ephron .

Ci sarebbe ancora moltissimo da dire. Posso solo consigliare questo film a tutti e dedicare la scena seguente a Neverland e a tutti gli innamorati.

ATTENZIONE QUELLA CHE SEGUE E' LA SCENA FINALE DEL FILM.

LA PIU' BELLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA STORIA DEL CINEMA!



Fatemi sapere la vostra opinione su questo film.

martedì 16 settembre 2008

Premio Proximidade


Sono commosso, ancora un premio per La Settima Arte , il terzo nel giro di pochi giorni.
Questa volta si tratta del Premio Proximidade assegnatomi da Rorò di Papaveri e Ginestre, che ringrazio di tutto cuore.

Lo scopo del premio è questo:....."Non a tutti piacciono i blog, per la maggior parte i nostri obiettivi sono di mostrare le cose che creiamo e di fare amicizie nuove, ma ci sono persone alle quali non interessa affatto quando si dona loro un premio, non lo scrivono, ed in questo modo si contribuisce a spezzare questa catena... e noi vogliamo che si spezzi o che si propaghi??? Cerchiamo allora di prestare un pò di attenzione... dovremo nominare 8 bloggers che dovranno riportare questo stesso testo...."

I blog a cui assegno il premio sono:

Londra solo andata di Neverland, perchè ogni giorno, grazie ai suoi post, mi fa sentire a Londra.

Tenera è la notte di Ebalsemin, un blog personale con molti spunti intelligenti.

Caffeine for two , perchè sono un goloso e adoro caffè, cappuccino e i dolci.

Il vizio dell'agnello , blog di Mafalda, scrittrice, pittrice, viaggiatrice, lettrice .....

Cioccolato al peperoncino , un nome, un programma.

Il giardino dei ciliegi , blog grazie al quale è possibile conoscere luoghi e delizie "from UK".

Via delle rose , l'ho già detto mille volte, sono goloso!

Monolocale in centro , un blog che ho scoperto da poco, originalissimo.

Grazie ancora a Roro' per il premio e a coloro a cui l'ho assegnato, perche' con i loro post mi fanno sentire parte integrante di un gruppo, virtuale e non, a cui mi piace appartenere.







Un altro traguardo






Sono felice di informarvi che La Settima Arte è stato selezionato da Bloghissimo.it il nuovo aggregatore di notizie provenienti da blog accuratamente scelti dalla redazione.
Questo vuol dire che da oggi potrete leggere le notizie pubbicate su questo blog anche su Bloghissimo nella categoria Cinema.
Bloghissimo si contraddistingue per una grafica ed una forma molto semplici ma allo stesso tempo accattivanti ed offre un servizio indispensabile per i blog: infatti permette di divulgare le notizie pubblicate, di farsi conoscere da altri utenti e di conseguenza aumentare il traffico del proprio blog. Considerate che ogni notizia pubblicata, compare automaticamente anche su Bloghissimo.it.
In cambio, la redazione chiede un riconoscimento attraverso un post come questo.
Va sottolineato che la proposta di segnalazione del proprio blog viene attentamente valutata dallo staff di Bloghissimo, molto attento ai contenuti e alla forma di cio' che pubblicate, percio' entare in una categoria e' sicuramente un buon risultato per il vostro blog.
Sono molto felice di questo nuovo traguardo raggiunto da "La Settima Arte"e ringrazio la redazione di Bloghissimo per avere incluso il mio blog tra le loro categorie.

domenica 14 settembre 2008

Cinema Cult : Gli Intoccabili

Con questo post ha inizio una nuova rubrica, Cinema Cult, in cui ho deciso di inserire alcuni brani di film divenuti dei Cult. Per Cult intendo quelle scene che tutti hanno visto almeno una volta nella vita, o ne hanno sentito parlare. Non devono essere per forza scene tratte da capolavori della cinematografia mondiale (per quelle scene c'è la rubrica Lezioni di Cinema), ma possono appartenere ad ogni genere di film, dal drammatico alla commedia: insomma quelle scene che ognuno di noi conosce anche se magari non ha mai visto i film a cui appartengono.

Voglio iniziare con due scene tratte dallo stesso film, Gli intoccabili (1987), regia di Brian De Palma con un cast eccezionale composto da Kevin Costner, Robert De Niro, Sean Connery (che si aggiudicò il suo unico premio Oscar) e Andy Garcia.

Per quei pochi che non l'hanno visto, il film narra la storia (vera) di Eliot Ness ed il suo gruppo di agenti scelti che, nella Chicago del proibizionismo, si mettono contro la gang di Al Capone.

La prima scena è un omaggio alla Corazzata Potemkin (1925) di Eisenstein (che confesso di aver visto per sostenere un esame di Storia del Cinema all'Università). Per un confronto guardate qui.





La seconda scena contiene la battuta più famosa del film, quella che chiunque conosce, anche chi non ha visto il film. Attenzione, per questi ultimi, quella che segue è la scena finale.


Premio AMICIZIA


La settimana che si sta concludendo, è stata una settima ricca di premi per "La Settima Arte":
infatti mi è stato assegnato da Neverland il premio "Amicizia - legame indissolubile" che ritiro molto volentieri.
Mi viene da pensare: per fortuna nel mondo dei blogger non vige la regola presente alla Mostra del Cinema di Venezia ( vedi post ) , così posso mettere in bacheca ben due premi in pochi giorni...

Passiamo a noi: innanzitutto grazie di cuore per il premio, a Neverland, che con il suo blog Londra solo andata tiene accesa la mia passione sulla capitale britannica.

Il riconoscimento d'amicizia viene assegnato a profili e blog che si ritengono amici o perlomeno simpatici. Il suo scopo è di dimostrare a chi si dona la propria amicizia e simpatia... REGOLAMENTO: al ricevimento del riconoscimento, citare il nome di chi vi ha ritenuto suo amica/o mostrando il nome del suo blog o profilo. Scegliere un minimo di 7 profili o blog che sono i tuoi amici o che ritieni siano meritevoli della tua simpatica attenzione. Mostra il loro nome e avvisali che hanno ricevuto il segno della tua"AMICIZIA".

Questi i blog a cui assegno il premio:
  • Hot Space , blog personale di Neverland, (la migliore amica che un uomo possa desiderare). Un blog che affronta diversi temi e che denota la passione che l'autrice prova per i Queen!!! Tutto nel tipico stile Neverland...
  • Sim1088 , blog appena nato, ancora in fase embrionale, ma conosco l'autore ed ho fiducia nel suo lavoro.
  • Creare blog , la mia stima verso il suo autore ed il suo lavoro aumenta di post in post.
  • Il vizio dell'agnello di Mafalda, sono contento di poterle assegnare un premio anch'io, e poi lei e suo marito, con i loro due blog, mi ricordano due persone che conosco...
  • Book and Talk, un blog come piace a me, con libri e luoghi da visitare.
  • Fermata Ciotat, dei miei amici "cinematografari", come mi piace chiamarli.
  • Una finestra di fronte, blog che ad post mi fa venire l'acquolina in bocca.
Ci sarebbero altri blog a cui assegnare il premio, ma le regole sono regole. Comunque un GRAZIE a tutti coloro che passano di qui e, con i loro commenti, interagiscono in prima persona alla realizzazione di questo blog.

mercoledì 10 settembre 2008

Un premio per La Settima Arte



Domenica mattina ho acceso il pc e ho trovato una gradevole sorpresa: La Settima Arte ha ricevuto il premio Arte Ponto Vida, il suo primo premio. Il premo e' stato assegnato da Mafalda che ringrazio anche per le belle parole spese per il mio lavoro.

Mi dispiace scrivere il post solo adesso, ma il tempo e' stato tiranno in questo inizio settimana.

Le regole sono queste:

1) Indicare da chi si è ricevuto.

2) Dire perché si è deciso di creare il blog.

3) Dire qual è la propria arte preferita.

4) Onorare altri 13 blogs amici .

Quindi:

1) Il premio l'ho ricevuto da Mafalda e "Il vizio dell'Agnello", un blog ricco di spunti interessanti e che ormai seguo regolarmente.

2) Il motivo per il quale ho creato il blog potete leggerlo qui.

3) Il mio blog si chiama La Settima Arte, secondo voi qual e' l'arte che preferisco? Poi ce ne sono molte altre, ma non posso dilungarmi troppo.

4) Ed ora la parte piu' difficile, onorare altri 13 blog:


I blog a cui assegno il premio sono:

Londra solo andata di Neverland, la mia prima lettrice. Il suo blog su Londra e' cio' che non puo' mancare nel vostro feed reader.

Fermata Ciotat , il blog di Neil, con il quale condivido la passione per il cinema.

Creare blog, il blog di Tenebrae, che in realta' gia' possiede questo premio, ma e' stato il primo a spiegarmi come funzionano i premi e comunque se lo merita ( dopotutto anche Tom Hanks ha vinto piu' di un oscar...),

Venezia e me blog dedicato ad una delle citta' piu' romantiche del mondo,

45 blog dove e' possibile trovare diversi blog interessanti divisi per categorie,

Caffeine for two, Papaveri e Ginestre, Cioccolato al peperoncino, Una finestra di fronte , The swan cake , blog che consiglio a tutti coloro che come amano il "mangiare bene", blog culinari che si contraddistinguono per l'originalita' delle ricette proposte e per l'aspetto grafico sempre ordinato.

Il giardino dei ciliegi, un blog originale dove e' possibile trovare post di cucina, consigli su luoghi da visitare, e molto altro.

Book and Talk per tutti coloro a cui piace leggere e viaggiare (a mio avviso, se il libro e' bello, leggerlo e' come fare un bellissimo viaggio.)

Da Andrea il chiacchierario un blog che affronta varie tematiche, e tra quelle che mi piacciono di piu' ci sono il Cinema e la rubrica "L'Angolo Dei Ricordi" , in cui si parla di vecchi telefilm anni '80.

Ci ho messo un po' ma ce l'ho fatta. Ed ora, orgoglioso, vado a mettere il premio in bacheca, non prima di ringraziare di nuovo Mafalda e di salutarvi tutti.

domenica 7 settembre 2008

I vincitori della 65esima Mostra di Venezia


Anche quest'anno si è conclusa la Mostra di Venezia, ed anche in questa edizione non sono mancate le polemiche. Hanno fatto discutere infatti le dichiarazioni dei giurati, rappresentati dal presidente di giuria Wim Wenders, che hanno chiesto di poter cambiare la regola secondo la quale i premi più importanti non possono essere assegnati alla stessa pellicola.
In particolare sembrerebbe che il premio come miglior attore sarebbe dovuto andare a Mickey Rourke per la sua interpretazione nel film The Wrestler, film che però era stato eletto come il migliore della Mostra.

Polemiche a parte, è stata un'edizione che ha confermato, almeno secondo la critica, il buon momento del cinema italiano, presentando diverse pellicole interessanti.
Staremo a vedere; infatti molti film della kermesse veneziana verranno riproposti già da domani alla XIV edizione della rassegna "I grandi festival...Da Venezia a Roma", che farà da preludio al Festival del Cinema di Roma. Una ricca stagione cinematografica è alle porte.

Tornando alla Mostra di Venezia, questi sono i vincitori:

  • Leone d'oro per il miglior film a "The Wrestler" di Darren Aronofsky
  • Leone d'argento per la miglior regia a "Paper Soldier" di Aleksey German jr.
  • Premio speciale della Giuria a "Teza" dell'etiope Haile Gerima
  • Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile a Silvio Orlando per "Il papà di Giovanna" di Pupi Avati
  • Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a Dominique Blanc per "L'autre" di Bernard e Trividic
  • Premio Marcello Mastroianni per attore emergente a Jennifer Lawrence per "The burning plane" di Guillermo Arriaga
  • Osella per la miglior sceneggiatura a Haile Gerima per il film "Teza"
  • Osella per la miglior fotografia al film russo "Paper Soldier"
  • Leone speciale per l'insieme dell'opera a Werner Schroeter
  • Premio Leone del futuro-Opera Prima Luigi De Laurentis a Gianni Di Gregorio con "Pranzo di ferragosto"

L'Italia vede pertanto aggiudicarsi due premi importanti: Miglior Attore a Silvio Orlando (emozionatissimo ha commesso una gaffe, ringraziando Pupi Avati "che mi guarda dall'alto dei cieli") ed il premio per l'Opera Prima a Gianni Di Gregorio per "Pranzo di Ferragosto" vera e propria rivelazione, in cui recitano quattro "esordienti" ottantenni.


giovedì 4 settembre 2008

Kung Fu Panda


"Il passato è storia, il futuro è un mistero, il presente è un dono, per questo si chiama così"

Basterebbe questa citazione a farmi consigliare questo nuovo film d'animazione realizzato dalla Dreamworks. Ma c'è molto di più.

Kung Fu Panda si distingue dai suoi predecessori animati (vedi Shrek o Cappuccetto Rosso e i Soliti Sospetti) : finalmente un film realizzato principalmente per i più giovani, con solo qualche piccolo ammiccamento ai più grandi.

Un film ricco di morale e di insegnamenti, (nel rispetto della migliore tradizione cinese), che sottolinea l'importanza di credere nei propri mezzi e nelle proprie capacità (non posso spingermi più avanti per non anticipare troppi particolari del film a chi non l'ha ancora visto)

Notevole è anche, a mio avviso, la ricercatezza di particolari legati alla tradizione cinese, dal fumetto ai quadri, dalla musica alla filosofia.

Kung Fu Panda è la storia di Po, un panda che lavora presso il ristorante del padre (un volatile), specialista nel preparare gli spaghetti, grazie ad un ingrediente speciale segreto che gli verrà svelato non appena Po sarà "pronto" e potrà così rilevare l'attività di famiglia.
Ma Po ha altri progetti per il suo futuro: è un grande appassionato di Kung Fu e vorrebbe diventarne un degno eroe. Finchè un giorno, quasi per caso, viene identificato come l'eletto, colui che diverrà il Guerriero Dragone e che sconfiggerà il malvagio Tai Lung.
La sua fisicità ed il suo essere imbranato suscitano lo scetticismo del maestro Shifu e dei suoi allievi Mantide, Scimmia, Gru, Vipera e Tigre ( gli eroi di Po, per ognuno dei quali possiede una riproduzione nella propia camera) inizialmente intenzionati a far rinunciare Po, al quale però si affezzioneranno ben presto. Il maestro Shifu si convincerà pian piano ad allenare Po per trasformarlo in un perfetto shaolin in grado di poter affrontare il perfido Tai Lung, scappato dalla prigione.

Le voci:
  • In lingua originale, il film annovera "voci" di successo: Jack Black doppia Po, Jackie Chan doppia Scimmia, Dustin Hoffman è Shifu, mentre Angelina Jolie e Lucy Liu prestano la voce rispettivamente a Tigre e Vipera.
  • In italiano Po è doppiato da Fabio Volo.
Citazione: Il film contiene una citazione di Grosso guaio a Chinatown: alla domanda: "Sei pronto"? Po risponde : "Sono nato pronto"! così come Jack Burton.

Un'altra battuta mitica del film: "Non c'è prezzo per la miticità, neppure per l'attraenza"

Da segnalare la canzone principale del film Kung Fu Fighting ( guarda il video )

Trailer del film: (nel trailer la voce di Po non è ancora di Fabio Volo)


martedì 2 settembre 2008

La 65sima Mostra del Cinema di Venezia

Come ormai tutti sanno, una settima fa è iniziata la 65sima Mostra del Cinema di Venezia. La cerimonia d'apertura ha visto come protagonisti le star hollywoodiane George Clooney e Brad Pitt, interpreti del film fuori concorso Burn After Reading dei fratelli Coen, e soprattutto la presentazione di un altro film fuori concorso, il cortometraggio Do Visìvel ao Invisìvel del maestro portoghese Manoel de Oliveira. Ho avuto la fortuna di vederlo (purtroppo non dal vivo ma attraverso Rai-Sat Extra) e devo dire che ancora una volta, dall' alto dei suoi quasi 100 anni (traguardo che raggiungerà a Dicembre) Manoel de Oliveira si è dimostarto un grande osservatore della società che ci circonda: il corto dura 7 minuti e consiglio a chiunque di vederlo, anche se di difficile reperibilità.
In questa edizione della Mostra, l'Italia è ben rappresentata; ci sono infatti ben 4 film in concorso e sono:
  • Il papà di Giovanna di Pupi Avati con Silvio Orlando, Francesca Neri, Serena Grandi, Ezio Greggio, Alba Rohrwacher.
  • BirdWatchers - La terra degli uomini rossi di Marco Bechis, una produzione Italo-Brasiliana che vede tra gli interpreti Claudio Santamaria.
  • Il seme della discordia di Pappi Corsicato, con Alessandro Gassman ed Isabella Ferrari
  • Un giorno perfetto di Ferzan Özpetek, con Valerio Mastandrea, Isabella Ferrari e Stefania Sandrelli

ed altri film fuori concorso:

  • Puccini e la fanciulla di Paolo Benvenuti
  • Vicino al Colosseo c'è Monti (cortometraggio-documentario) del Maestro Mario Monicelli

Ed ancora, tra gli eventi fuori concorso, la proiezione di film o documentari restaurati e riproposti, come: Ladri di biciclette, La rabbia di Pasolini, Nel blu dipinto di blu (Volare), Orfeo 9, Tutto è musica, e Yuppi Du.

Speriamo che riusciremo a portare a casa un bel pò di premi. Intanto fanno ben sperare le standing ovation al termine della proiezione de Il papà di Giovanna di Pupi Avati e di La terra degli uomini rossi di Marco Bechis.

giovedì 28 agosto 2008

Ciak si...ricomincia


La Settima Arte riprende la sua attività, perciò raggiungete il vostro posto in sala.
Finalmente, dopo diversi giorni, si ricomincia: le vacanze sono finite da un pezzo ormai, ma problemi di tempo mi hanno proibito di dedicarmi al blog prima di oggi.
Ringrazio Neverland, la mia prima lettrice, per il suo incitamento a tornare a postare.
In realtà ci sono così tanti spunti di cui poter parlare che non saprei da dove cominciare: è iniziata la 65sima Mostra del Cinema di Venezia, con molti film italiani in concorso; l'estate volge al termine e la nuova stagione cinematografica è alle porte (non vedo l'ora), e ancora nuovi sondaggi e nuovi film da commentare.
Vorrei sapere qual'è secondo voi il film dell'estate: non per forza un film ambientato al mare, ma magari un film che vi ricorda una vacanza estiva trascorsa, un film che trasmettono solitamente d'estate e che non perdete mai. A voi la parola.





venerdì 8 agosto 2008

Buone Ferie a tutti!

Arrivati ormai a ridosso della settimana di Ferragosto, anche la Settima Arte "chiude per ferie", nella speranza di trascorrere alcuni giorni di relax.
In realtà le ferie di the Tramp inizieranno tra alcuni giorni, ma l'attesa si fa sempre piu' intensa.
A tutti coloro che sono già in ferie e a quelli che ci andranno presto, auguro di trascorrere le vacanze in allegria, vicino alle persone amate, rilassandosi e godendo dei piaceri della vita.
A tutti quelli che invece non potranno "staccare la spina", consiglio magari di provare a godersi la propria città, libera dal traffico e dal caos quotidiano o, se fuori fa troppo caldo, di approfittare per vedere (o rivedere) un bel film (lo so, non è una consolazione sufficiente, ma meglio di niente, no...?) .
Comunque, a tutti, dedico questa scena, tratta da Dove vai in vacanza? (1978); l'episodio è intitolato Le vacanze intelligenti : il grande Alberto Sordi e Anna Longhi, sono marito e moglie, due fruttivendoli romani che si sono fatti convincere dai loro tre figli laureati, a trascorrere della vacanze "intelligenti".
Vi prego, guardatela fino in fondo e munitevi di fazzoletto, piangerete per le risate.
BUONE FERIE!


martedì 5 agosto 2008

Lezioni di cinema: Il grande dittatore

Inizia una nuova rubrica: LEZIONI DI CINEMA, una serie di post in cui verranno inserite delle scene di film che sono entrate a far parte della storia del cinema, scene che rappresentano una vera e propria lezione di cinema, dal punto di vista della recitazione, della regia, della fotografia....insomma il CINEMA!
Non potevo iniziare questa nuova rubrica se non con il maestro Charlie Chaplin, la scena, famosissima, è tratta da "Il grande dittatore", è in lingua originale e si commenta da sola.



domenica 3 agosto 2008

Silenzio in sala!!


Chi mi conosce, sa benissimo che sono una persona dai gusti classici: mi piacciono i film in bianco e nero, la musica un po' datata; ad esempio, per me la coppia ideale e' composta da Cary Grant e Audrey Hepburn e non da Brad Pitt e Angelina Jolie.

Sia ben chiaro non sono un retrogrado, ma apprezzo molto lo stile e la classe che caratterizzavano i tempi andati.

Vi chiederete: perche' questo discorso?

Ancora poche righe ed arrivo al punto (lasciatemi sfogare un pochino).

La mia idea di andare al cinema, come ho gia' spiegato nel primo post di questo blog, e' quella di andare ad assistere ad uno spettacolo, facendomi trascinare dalle emozioni che il film sa trasmettere, cercando di concentrarmi su ogni aspetto tecnico e artistico del film in questione.

Insomma un vero e proprio rito sacro.

Ieri sera sono andato al cinema (confesso che erano passati ormai un paio di mesi dall'ultim film visto al cinema), a vedere Il cavaliere oscuro (ne parlero' in un post futuro), curioso di scoprire se questo secondo episodio firmato Nolan fosse degno di Batman Begins e, lo ammetto, incuriosito dal Joker di Heath Ledger.

Incredibile, a cinque minuti dall'inizio della proiezione eravamo solo io e la mia fidanzata nella sala principale del cinema....sarebbe stato fantastico, invece, nel giro di pochi minuti sono entrate almeno una trentina di persone.

Trenta persone sono poche, e' vero, ma le quattro piu' fastidiose si sono sedute vicino a noi.

Le due vicino alla mia fidanzata erano due ragazze dalla scarsa igene personale, le due vicino a me erano invece due ragazze venute per fare salotto, dal momento in cui sono entrate fino all'ultimo minuto del film. Inutile dire che appena possibile, ci siamo spostati.

Ma non finisce qui: io sono una persona che odia il caldo, ed apprezzo molto un minimo di aria condizionata che ti faccia evitare di sentirti male durante la visione del film: UN MINIMO DI ARIA CONDIZIONATA, non un freezer che ti faccia ringraziare il fatto che hai il giubbino jeans a portata di mano.

Ecco il perche' delle prime righe di questo post: dov'e' finita la vecchia maschera, quell'assistente presente in sala pronta ad illuminarti la via per i tuoi posti se le luci sono gia' spente, colei che faceva rispettare il silenzio nel rispetto di chi ha pagato un biglietto per vedere un film e non per sentire gli affari altrui? La persona alla quale magari chiedere se fosse possibile diminuire un pochino il freddo polare della sala?

Scusate lo sfogo, ma vorrei sapere quanti di voi abbiano mai desiderato un telecomando per togliere l'audio a chi e' andato al cinema solo per fare confusione....

venerdì 1 agosto 2008

Risultato del sondaggio



LE VINCITRICI





E' incredibile, è stato un sondaggio combattuto fino all'ultimo respiro e che vede ben due vincitrici: Meryl Streep e Audrey Hepburn si aggiudicano il primo posto come miglior attrice americana, staccando di una sola lunghezza altre due grandi attrici come Katharine Hepburn e Bette Davis.

Qualche giorno fa, pensando a chi sarebbe stata la vincitrice, mi è venuta in mente l'idea di eleggere, attraverso diversi sondaggi, il miglior attore, la miglior attrice, il miglior regista...etc , etc, dando vita così a quello che sarebbe il film ideale, con il casting fatto direttamente dai risultati dei vostri voti...chissà cosa ne verrebbe fuori.

Quindi continueranno i sondaggi con questo scopo: al momento le protagoniste femminili sono due, Meryl Streep ed Audrey Hepburn, due stili di recitazione diversi, due attrici che non si sono mai incontrate su un set.

Presto il prossimo sondaggio.

lunedì 28 luglio 2008

E' morta Marisa Merlini


Ci ha lasciati la scorsa notte, nella sua casa di Roma, Marisa Merlini, una delle ultime attrici romane appartenenti a quel cinema popolare che non c'è più.
Avrebbe compiuto 85 anni il prossimo 6 Agosto.
Giovanissima, venne notata per la sua bellezza dalla moglie di Erminio Macario, con il quale iniziò la carriera di attrice.
Esordì all'età di 17 anni nel teatro di rivista accanto a Wanda Osiris, al Teatro Valle di Roma.
Il suo carattere tipicamente "romano", simile a quello dell'amica di sempre Anna Magnani, contraddistinse molti dei suoi personaggi.
Nella sua lunghissima carriera lavorò al fianco di attori del calibro di Totò, Alberto Sordi, Vittorio De Sica, Nino Manfredi e fu diretta da Dino Risi, Comencini, Steno, Corbucci, Monicelli, Lattuada.
Nel 1957 vinse il Nastro d'Argento come miglior attrice non protagonista per Tempo di villeggiatura.
Tra i suoi film I mostri, Il vigile, Pane, amore e fantasia, Il giudizio universale.
La sua ultima apparizione cinematografica è stata nel 2005 con "La seconda notte di nozze" diretta da Pupi Avati.
Alcuni anni fa, confessò di aver rifiutato il ruolo da protagonista de "La ciociara" perchè non era convinta di interpretare il ruolo di una donna molto più grande (ruolo che valse l'Oscar a Sofia Loren).

domenica 27 luglio 2008

Mary Poppins....praticamente perfetta


Alzi la mano chi non conosce almeno una canzone di questo splendido film della Disney!


E' difficile assegnare un genere a "Mary Poppins": animazione, commedia, musical, fantasy....sicuramente uno dei film più riusciti della Disney, ed uno dei personaggi più amati da grandi e piccini.

Il film è del 1964: diretto da Robert Stevenson, è basato sulla serie di romanzi scritti da Pamela Lyndon Travers. Gli interpreti principali sono Julie Andrews (Mary Poppins), Dick Van Dyke (nel doppio ruolo di Bert e del padre di Mr Dawes), David Tomlinson (George Banks).

Da notare i numerosi effetti speciali utilizzati, notevoli per l'epoca e credibili ancora oggi.


La trama:

Londra, primi '900. La famiglia Banks si trova alle solite: la governante dei figli si è licenziata a causa della loro vivacità, ed in casa regna la confusione. George, il capofamiglia, ha deciso di prendere in mano la situazione e di occuparsi personalmente della selezione della prossima governante, mettendo un annuncio sul "Times".

Mentre una lunga fila di aspiranti governanti attende il proprio turno in Cherry tree lane, succede qualcosa di strano: cambia il vento e dal cielo scende una singolare ragazza, dallo stile impeccabile, piuttosto British: il suo nome è Mary Poppins.

Mary, sicura di sè, si presenta a George Banks, tempestandolo di domande, senza dargli la posibilità di replicare, ed in breve dichiara di dare una settimana di prova a tutta la famiglia, al termine della quale deciderà se accettare l'incarico di governante.

Durante questa settimana ne succederanno di tutti i colori: i bambini affronteranno situazioni inimmaginabili, conoscendo un mondo fantastico, grazie anche all'aiuto di Bert, un simpatico spazzacamino, amico di Mary Poppins.

Al termine del periodo di prova, la famiglia Banks avrà imparato molto dagli insegnamenti di Mary Poppins, ed in casa tornerà la serenità.

Il compito di Mary è così terminato: il vento cambia di nuovo e Mary può tornare da dove è venuta.








Curiosità:

Per la parte di Mary Poppins furono interpellate anche Bette Davis e Angela Lansbury, per la parte di Bert invece Fred Astaire e Cary Grant.

Il film incassò 408.036.400 dollari.

Mary Poppins vinse 5 premi Oscar: Julie Andrews (miglior attrice protagonista), miglior montaggio, migliori effetti speciali, miglior colonna sonora, miglior canzone Chim Chim Cher-ee (Cam Caminin Cam Caminin Spazzacamin)


La locandina del film:


Mary Poppins fa sognare tutti, grandi e piccini: alimenta il fanciullino che è in noi.

Non dimenticate mai l'innocenza della nostra infanzia e alzate lo sguardo in cielo....quando cambia il vento.

Questo post è dedicato a "Neverland", la più grande fan di Mary Poppins.

giovedì 24 luglio 2008

Biografie : Charlie Chaplin


Charles Spencer Chaplin nacque a Londra, nel sobborgo di Walworth, il 16 Aprile 1889 da Charles Senior e Hannah Harriette Hill, entrambi legati al teatro e al music hall.

Un anno dopo la nascita del piccolo Charlie, i coniugi Chaplin si separarono e Charlie e suo fratello Sidney vennero affidati alla madre: quest'ultima però soffriva di turbe mentali, in seguito alle quali fu internata in un istituto, e i piccoli Chaplin vennero affidati a vari orfanotrofi e collegi.

Nonostante le vicende famigliari, Charlie imparò proprio dalla madre l'arte del canto e della recitazione: all'età di cinque anni iniziò a muovere i primi passi sul palcoscenico, proprio insieme alla madre. Fu proprio per sostituire la madre, la quale durante un'esibizione venne duramente fischiata, che Charles ottenne il suo primo successo di pubblico, all'età di 7 anni, cantando una popolare canzone dell'epoca.

Negli anni successivi ebbe piccole parti in diverse opere teatrali, grazie all'aiuto e alle conoscenze del fratello Sidney. Fu proprio grazie a quest'ultimo che, nel 1906, Charles riuscì ad entrare nella compagnia di Fred Karno nella quale già lavorava Sidney. In quel periodo Sidney ideava le pantomime che Charles interpretava con successo: in poco tempo Charlie divenne uno degli attori più apprezzati della compagnia, insieme al giovane Stanley Jefferson (piu' tardi divenuto famoso col nome di Stan Laurel).


Grazie alle tournée all'estero della compagnia di Karno, Chaplin venne notato da Mark Sennet che, nel 1913 lo mise sotto contratto con la casa cinematografica Keystone, con la quale iniziò una lunga collaborazione che durò fino al 1919, interpretando ben 35 cortometraggi.

Nel 1914, con il film La strana avventura di Mabel, nasce il personaggio Charlot, con il quale Chaplin sarà identificato per tutta la vita.



Così Chaplin descriveva il personaggio di Charlot:


"All'inizio simboleggiava un gagà londinese finito sul lastrico.(...) Una figura satirica. (...) I suoi pantaloni rappresentavano una rivolta contro le convenzioni, i suoi baffi la vanità dell'uomo, il cappello ed il bastone erano tentativi di dignità, ed i suoi scarponi gli impedimenti che lo intralciavano sempre..."


Inutile dire che da quel momento in poi la vita professionale di Chaplin conobbe un'ascesa senza eguali: cambiò casa cinematografica più di una volta, vedendo aumentare incredibilmente il suo cachet di anno in anno, fino a raggiungere, nel 1918 con la First National, il cachet di un milione di dollari, inimmaginabile per i canoni dell'epoca.

Nel 1919 , insieme a Mary Pickford, Douglas Fairbanks e David Griffith, fondò la United Artists Corporation: da quel momento in poi Chaplin si occuperà personalmente di tutte le fasi di preparazione dei suoi film


Dal 1921 iniziarono i grandi successi, dovuti alla produzione di film che entreranno prepotentemente e per sempre nella storia del cinema: Il monello (1921), La febbre dell'oro (1925) sono solo due esempi.


L'avvento del sonoro, nel 1927 col film "The jazz singer", creò non pochi problemi a tutti quegli attori che avevano basato tutto il loro successo sulla loro capacità mimica.

Chaplin inizialmente fu uno dei più acerrimi nemici del sonoro, ma col tempo seppe adattare la sua immensa vena artistica a questo nuovo "ritovato" tecnologico.

Nel 1931 girò Luci della città, un vero ponte tra il film muto e la produzione sonora nella carriera artistica del regista: si trattava infatti di un film muto in cui musica e sonoro erano sincronizzati alle scene (primo caso della storia).


Nel 1936 uscì Tempi moderni, l'ultimo film in cui compare Charlot, uno spaccato sociale sulla condizione dei lavoratori, sulla società moderna ed industrializzata.


Ad esso seguì Il grande dittatore (1940) satira sulla Seconda Guerra Mondiale, e su i suoi protagonisti negativi, uno su tutti, Adolf Hitler.

Al termine del conflitto mondiale, quando furono noti gli orrori dello sterminio totale, Chaplin dichiarò che non avrebbe mai realizzato il film se solo avesse saputo cosa realmente era accaduto.

Negli ultimi anni della sua produzione artistica darà vita a film come Luci della ribalta (1951), Un re a New York (1957), ed il suo ultimo film da regista La contessa di Hong Kong (1967) in cui diresse due icone del cinema mondiale: Marlon Brando e Sofia Loren.


Chaplin morì a Corsier Sur Vevey (Svizzera), la notte di natale del 1977.


La vita privata di Charlie Chaplin fu molto travagliata (anche durante il periodo di maggior successo) e ci vorrebbe un capitolo a parte per esporre con dovizia i fatti più significativi che la caratterizzarono.


A chi ne fosse interessato, suggerisco la sua autobiografia,"Charlie Chaplin, la mia autobiografia", scritta nel 1964, il sito ufficiale http://www.charliechaplin.com/ e la visione del film Chaplin (1992) interpretato da Robert Downey Jr.


Curiosità:
Chaplin partecipò nel 1910 ad un concorso per sosia di Charlie Chaplin: non venne riconosciuto e si piazzò terzo.

Nel 1975 viene nominato Cavaliere di Sua Maestà da Elisabetta II d'Inghilterra.


Gli Oscar:
Chaplin vinse tre premi Oscar:
1929: Premio Oscar alla carriera (regista più giovane nella storia a ricevere questo premio). In realtà era candidato come miglior attore ma l'Accademy lo escluse dalla competizione per consegnarli un premio speciale.

1972: Premio Oscar alla carriera (assegnato per "l'incalcolabile contributo dato alla trasformazione del cinema nell'arte del nostro secolo"; durante la premiazione riceve la più lunga standing ovation della storia degli Oscar)

Queste le parole del presidente dell'Accademy: "Egli è più che un nome, è una parola nel vocabolario del cinema".


1973: Premio Oscar per la miglior colonna sonora per il film Luci dela ribalta del 1952 (primo caso di Oscar retroattivo. In seguito all'esilio di Chaplin stabilito nel 1952 dal Maccartismo, il film uscì in America solo nel 1972, lo stesso anno in cui Chaplin rimise piede negli Stati Uniti per ritirare l'Oscar alla carriera.


Nel video che segue, la consegna dell'Oscar alla carriera del 1972: il filmato si commenta da solo.

E' palese l'emozione di Chaplin, è inevitabile non commuoversi, ancora una volta, davanti a questo genio della cinematografia mondiale: