Era un po' che non pubblicavo un video per L'angolo della risata, così ho deciso di pubblicare quello che in realtà è un vademecum della risata: sì proprio così, basta pensare ai tipi di risata che vengono elencati all'inizio del filmato dal mitico Bert. Senza parlare poi del protagonista indiscusso della scena in questione, lo zio Albert. Naturalmente sto parlando di Mary Poppins(di cui avevo già parlato in uno dei primi post di questo blog) e sono sicuro di fare cosa gradita a Neverland in particolar modo ed ai lettori in generale, nel pubblicare l'intera scena ambientata a casa dello zio Albert, quasi 9 minuti di risate in allegria.
Avrebbe compiuto oggi 90 anni e questo semplice post vuole essere un modo per dirgli TANTI AUGURI ALBERTONE!
Mi ricordo benissimo il giorno in cui ho saputo della sua scomparsa, sono stato assalito da una commozione incredibile, quasi avessi ricevuto la notizia della morte di un parente caro.
Alberto Sordi è stato negli anni un fratello, un papà, uno zio ed un nonno per tutti noi: ha incarnato una coscienza popolare come nessuno è mai riuscito a fare prima di lui e difficlmente farà in futuro.
Scrivere della sua importanza nel mondo del cinema italiano e mondiale, piuttosto che lodare le numerose donazioni e le opere di carità da lui effettuate, sarebbe aggiungere dell'inchiostro a fiumi e fiumi di parole spese per il suo immenso talento e grande cuore.
Mi sono sempre sentito molto legato ad Albertone, l'enorme eredità che ci ha lasciato fa sì che il suo ricordo non si spegnerà mai, ed è pertanto mia intenzione celebrare il suo compleanno con una delle tante scene storiche che ci ha regalato nel corso della sua stupenda ed immensa carriera.
Week end di elezioni: il principe della risata ha sempre anticipato i tempi, prendendo in giro anche il mondo della politica. Ho pensato che non c'era video più adatto.
Film del 1996, diretto ed interpretato da Leonardo Pieraccioni, Il Ciclone ebbe un gran successo di pubblico, incassando oltre 75 miliardi di lire, registrando così il record in Italia come miglior incasso cinematografico della stagione 1996/97.
Quella che segue è una delle scene più famose del film.
Film comico del 1988, Una pallottola spuntata vanta un cast di rilievo: protagonista è Leslie Nielsen, icona del genere comico, assecondato da George Kennedy (premio Oscar nel 1968 come attore non protagonista), Priscilla Presley (la moglie del Re del Rock) ed il campione di football americano O.J. Simpson. Il film, che mescola commedia e poliziesco, ebbe molto successo tra il pubblico, tanto che furono girati due seguiti Una pallottola spuntata 2 e 1/2 e Una pallottola spuntata 33 e 1/3.
Film del 1997, In & Out affrontò con ironia e astuzia, il tema dell'omosessualità, ambientando la storia in una società conservatrice di un paesino degli Stati Uniti: fantastico come sempre Kevin Kline, che qui interpreta il ruolo del professore che si pensa eterosessuale, ma in procinto di sposarsi e grazie all'aiuto di un giornalista gay (interpretato da Tom "Magnum P.I." Selleck), capisce di essere omosessuale. Famosa la scena del bacio tra Selleck e Kline, ma credo che il film sia rimasto nell'immaginario collettivo grazie alla scena che vi presento in questo post. Il professor Brackett (K. Kline), leggendo il manuale Vericate la vostra Virilità, cerca a tutti i costi di assumere movenze mascoline ma viene irrimediabilmente coinvolto dal ritmo di "I will Survive" cantata da Gloria Gaynor.
Quando ho iniziato questa rubrica non avevo pensato al titolo del post che sarebbe uscito con questo film... va bene, sono sicuro che perdonerete il gioco di parole.
Non ci resta che piangere è un film del 1984, scritto, diretto ed interpretato da Roberto Benigni e Massimo Trosi, unica loro collaborazione cinematografica.
La storia narra la vicenda di due amici, Mario (Troisi) e Saverio (Benigni) i quali, stufi di aspettare davanti ad un passaggio a livello l'arrivo del treno, prendono una strada alternativa, perdendosi e rimanendo con l'auto in panne. Cala la sera ed i due decidono di passare la notte in una locanda. Al loro risveglio avranno una sorpresa: i due si ritrovano a Frittole, paesino toscano, nel 1942.
Il film è noto a tutti e alzi la mano chi non abbia almeno una volta nella vita, recitato una delle tante battute presenti in questa pellicola...
La scena che ho scelto per questo post (ma non escludo che in futuro ne pubblicherò altre) è quella della dogana, per internderci quella di "Un fiorino!!"
Benigni e Troisi in un'intervista hanno dichiarato che questa scena è stata girata più e più volte perché non riuscivano a restare seri. Addirittura la coppia ha dovuto rinunciare a girare tale scena come da copione ed è così rimasta quella che avete appena visto, con i protagonisti che ridono a crepapelle.
E' iniziata una nuova settimana e pian piano anche il blog riprende la sua regolare attività, così come in questo periodo riprendono le iscrizioni in palestra da parte di chi, per un motivo o per un altro, vuole tenersi in forma o deve raggiungere il peso forma. Questo è il caso di Fantozzi il quale, deluso dalla sua prestanza fisica, decide di dedicarsi allo sport ed insieme al suo fedele collega Filini, organizza una memorabile partita di tennis.
Questa sera gran parte dell'Italia sarà ancora una volta in grande attesa, nella speranza di aver indovinato i 6 numeri da giocare al SuperEnalotto e portarsi a casa il Jackpot più alto della storia delle lotterie italiane. Chi di noi non ha mai sognato di arricchirsi così facilmente? Alzi la mano chi non ha immaginato almeno una volta nella vita quale sarebbe la sua reazione nel realizzare di aver vinto un montepremi capace di "sistemare" intere generazioni. Accade oggi con il SuperEnalotto, accadeva qualche anno fa con la schedina del totocalcio: i filmati di oggi ritraggono proprio due illustri vincitori miliardari del totocalcio, Enrico Montesano in Tutti possono arricchire tranne i poveri (1976) e Lino Banfi ne Il Bar dello Sport (1984), due reazioni molto condivisibili, non trovate?
E voi come reagireste nel sapere di essere diventati miliardari??
Di solito questa rubrica è destinata al Lunedì ed è un modo per augurare un buon inizio settimana a tutti, ma questa volta l'anticipiamo di un giorno.
La scena di oggi è tratta dal film I Diavoli volanti in cui recita la strepitosa coppia formata da Oliver Hardy e Stan Laurel, Crick e Crock (nomignolo col il quale erano noti inizialmente in inglese) o per tutti , Stanlio e Ollio. Questa coppia ha dato molto al mondo del cinema, prima con il cinema muto, fatto di gag e sguardi indimenticabili, poi con l'avvento del sonoro perciò non posso non dedicare a questi due grandi comici un post più accurato in futuro. Per le prime uscite dei loro film oltreoceano, i due attori si occuparono personalmente del doppiaggio dei loro personaggi nelle lingue straniere: recitarono in spagnolo, tedesco, francese ed italiano; per questo il pubblico italiano sin da subito trovò incredibilmente simpatico il modo di parlare dei due personaggi, che rimase lo stesso anche quando furono impiegati degli attori italiani per il loro doppiaggio. Tra gli illustri doppiatori italiani che prestarono la propria voce a Stanlio e Ollio quelli che riscossero più successo furono senza dubbio Mauro Zambuto (Stanlio) ed il grande Alberto Sordi (Ollio). Personalmente sono un grandissimo fan di Stanlio e Ollio e non perdo mai un'occasione di rivedere le loro fantastiche, inimitabili, comiche.
Questa scena mi ha sempre messo di buon umore e auguro a tutti di cogliere dalla vita tutto ciò che c'è di positivo e di non smettere mai di ridere perchè, come diceva il grande Chaplin: "Un giorno senza sorriso è un giorno perso".
Nel 1989, la coppia composta dagli straordinari Gene Wilder e Richard Pryor (scomparso troppo presto, afflitto dalla sclerosi multipla) ci regala questa commedia esilarante nella quale danno prova di tutta la loro bravura. Due persone, un sordo di nome Dave (Wilder) ed un cieco di nome Wally (Pryor) si ritrovano, loro malgrado, ad essere gli unici testimoni di un omicidio. In un susseguirsi di gag esilaranti ed equivoci compromettenti, i due, ricercati dalla polizia che li crede colpevoli e dal killer che li vuole morti, faranno di tutto per evitare di essere uccisi e per far arrestare il vero assassino. Quella che segue è la scena delle foto segnaletiche:
Tra i tanti film memorabili di Mel Brooks ( vi ricordate del post su Frankenstein Junior ? ), Balle Spaziali (Spaceballs) è uno di quelli che rivedo sempre volentieri. Il film, parodia non solo di GuerreStellari ma anche di alcuni film di fantascienza tra cui Alien, è ricco di scene esilaranti, battute memorabili e personaggi simpaticissimi, uno su tutti Rutto, il can-uomo, metà cane e metà uomo, interpretato dal compianto John Candy.
Questa settimana ho scelto di pubblicare due brani del film, per rendere omaggio alle tante scene comiche del film.
Ci sono altre scene di questo film che vi ricordate? Qualche battuta che vi è rimasta impressa nella mente?
Le festività sono ormai terminate, inizia un nuovo anno, e quale metodo migliore per iniziarlo se non con una bella risata? Lo sketch che segue è tratto dal film "Vieni avanti cretino", etichettato da molti come trash, ma la scena che segue, a dir poco esilarante, è un vero e proprio omaggio alla commedia degli equivoci. Pasquale, interpretato da Lino Banfi, dopo due anni di prigione, si reca nell'edificio dove anni prima si trovava una casa di appuntamenti, ignaro del fatto che in quell'appartamento in realtà ora si trova lo studio di un dentista...
Avete trascorso un buon Natale? Ricevuto regali graditi e mangiato fino a scoppiare? E adesso? Adesso aspettiamo il Capodanno, iniziamo una nuova settimana (che per molti significa tornare a lavorare) e salutiamo il Natale in modo divertente.
Un geniale Woody Allen: la scena è l'intero episodio intitolato "Cosa avviene durante l'eiaculazione" tratto dal film "Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere" (1972) della durata di 10 minuti circa (vale la pena vederlo per intero).
L'episodio ci mostra cosa avviene nel corpo umano maschile (visto come un laboratorio) durante un'uscita a cena e nel successivo "dopo cena": per chiunque non l'avesse visto il filmato è esilarante e per niente volgare.
Dopo un pò di giorni di inattività, tornano i post de La Settima Arte.
Ricominciamo con la consueta rubrica L'angolo della risata: questa settimana una scena tratta dal film Febbre da cavallo (1976) una delle migliori commedie italiane degli ultimi 30 anni, che ha dato vita ad un fans club ed un sito internet esclusivo. Innumerevoli sono gli appassionati di questo film, ricco di battute comiche, ormai bagaglio culturale di molti cinefili.
Questa settimana una gag del grande Carlo Verdone, tratta da Un sacco Verdone, programma televisivo dei primi anni '80. Ogni volta che lo vedo mi vengono le lacrime agli occhi per le risate.
"Un giorno senza un sorriso, è un giorno perso". Partendo da questa frase di Charlie Chaplin (forse la mia preferita), ho deciso di dare vita ad una nuova rubrica chiamata "L'angolo della risata" : l'intenzione è quella di pubblicare almeno un post a settimana (magari ad inizio settimana) con filmati comici tratti da film, scketch televisivi o teatrali, in poche parole, le migliori performance comiche. Spero che questa rubrica possa portare almeno un sorriso sul volto di chi segue La Settima Arte, in modo da poter iniziare al meglio la settimana lavorativa o soltanto per staccare un attimo la spina e farci un'allegra e sana risata in compagnia.
Iniziamo con uno dei più grandi attori del cinema italiano: Aldo Fabrizi, qui in una delle sue macchiette più riuscite, Lo scolaro.