mercoledì 6 gennaio 2010

Io, loro e Lara

Finalmente è uscito l'ultimo film di Carlo Verdone Io, loro e Lara.

La trama:

Padre Carlo Mascolo è un prete missionario che da diversi anni vive in Africa: a causa di una crisi spirituale decide di tornare a Roma, dove un suo superiore gli consiglia di passare un po' di tempo con la propria famiglia, rassicurandolo che ritroverà così la fede.
Presentandosi di nuovo a casa, padre Carlo trova una situazione del tutto diversa da quella che aveva lasciato: suo padre si è risposato con la badante ucraina e sembra vivere una seconda vita sessuale, sua sorella è una psicanilista "materialista", mentre suo fratello è un broker cocainomane pieno di guai. Nessuno di loro sembra essere interessato al perchè del ritorno di Carlo ma anzi trova in lui un qualcuno su cui sfogare le proprie frustrazioni. A tutto questo si aggiunge la storia di Lara, una ragazza madre piena di problemi che il destino metterà sulla strada della famiglia Mascolo.


Carlo Verdone torna alla regia dopo Grasso, grosso e Verdone e lo fa con questa commedia degli equivoci dal sapore malinconico (ma non troppo) a cui ci ha ultimamente abituato. Il film è molto divertente ma non aspettatevi la comicità dei primi film di Verdone: come lui stesso ha detto, il suo modo di fare commedia è cambiato a partire da Stasera a casa di Alice, e le gag, battute momorabili, personaggi "macchiette", hanno lasciato il posto ad un'analisi introspettiva dei personaggi molto più profonda, che affronta i problemi esistenziali, sociali, spirituali dell'italiano moderno, con quella malinconia che contraddistingue il cinema di Verdone, regalandoci uno spaccato quanto più realistico della nostra società.


Dopo anni di personaggi borghesi, Verdone torna a vestire i panni di un sacerdote, completamente diverso dai sacerdoti che siamo abituati a vedergli interpretare: infatti padre Carlo non è il solo prete vecchio stampo, solo prediche e preghiere, al contrario è un prete moderno, pieno di dubbi ed incertezze, che racconta bugie e rischia più di una volta di cadere in tentazione. Devo dire che mi è piaciuto molto questo personaggio e a mio avviso ruba la scena, e di molto, al personaggio interpretato da Laura Chiatti.
Anzi, a tal proposito, credo che il titolo la dica lunga sulla gerarchia dei personaggi: don Carlo è il protagonista indiscusso, segue il cast fenomenale dei personaggi di contorno (uno dei più azzeccati da Verdone dai tempi di Compagni di scuola) con il grandissimo Sergio Fiorentini nei panni del papà, Marco Giallini a dir poco esilarante, una bravissima Anna Bonaiuto e duna Angela Finocchiaro che più passa il tempo e più mi impressiona, ed infine c'è il personaggio di Laura Chiatti la cui interpretazione, sembra non dare il giusto spessore al proprio personaggio che sembra rimanere in disparte.


Sono molto contento di quest'ultima opera di Verdone, uno dei pochi cineasti a portare avanti la tradizione del cinema italiano, soprattutto quello della commedia all'italiana, in questi tempi in cui solo il cinepanettone sembra attirare il pubblico in sala.

Verdone ha dedicato il film a suo padre Mario, scomparso il 26 Giugno 2009.

Consiglio a chi andrà a vedere il film di gustarsi i titoli di coda, davvero molto suggestivi.

Il trailer:


Il sito ufficiale del film

3 commenti:

aldo ha detto...

bè... il film sembra carino... anche divertente... chissà che ci regala il Verdone stavolta ;)

Neverland ha detto...

Mi è piaciuto, ma le vecchie grasse risate di una volta non si fanno più...

the Tramp ha detto...

@Aldo il film è carino, ma come ha detto Neverland non così divertente come i primi di Verdone. Diciamo in linea con le sue ultime pellicole.

@Neverland d'accordo con te.Bel film se non ti aspetti di ridere come Verdone ci aveva abituati nei suoi primi lavori.