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domenica 8 novembre 2009

Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo

Ho visto questo film circa 10 giorni fa, ed il fatto che ne posti il commento solo ora non è dovuto soltanto ad un fattore di tempo: forse si era creata in me un'aspettativa troppo grande, iniziata già un mese e mezzo fa, quando ve ne parlai in questo post.

Intendiamoci non dico che sia un film da buttare, ma mi distacco dalla lunga carovana di commenti entusiasti che è possibile trovare in rete e sulle riviste specializzate, in quanto mi è rimasta l'impressione che non sia stato sviluppato al meglio il soggetto, soprattutto nel finale, e che in più occasioni la trama sia lenta e ripetitiva.

Un plauso agli effetti speciali, forse un motivo per vedere il film al cinema, ma soprattutto alla città di Londra che si presta come sfondo meraviglioso che nulla ha da invidiare ai paesaggi fantastici visitati da alcuni personaggi del film.


Per quanto riguarda le interpretazioni: il film è la conferma che con la scomparsa di Heath Ledger il mondo del cinema ha perso un notevole talento.
Johnny Depp, prima scelta del regista visionario per antonomasia Tim Burton, è sempre azzeccatissimo in questo tipo di ruolo, ed altrettanto bravo è Colin Farrell; Jude Law è invece un gradino più in basso rispetto ai suoi colleghi (per quanto mi sforzi di vedere film interpretati da Law, non riesco mai a trovare una sua interpretazione che mi colpisca).
Come sempre, elegante l'interpretazione di Christopher Plummer, caratterizzata da molta teatralità.

Durante il film, molti sono i richiami alla morte di Ledger e gli omaggi da parte dei suoi amici-colleghi, in particolare una frase che funge un po' da motto del film: "Nulla è per sempre, neanche la morte".


Capitolo Terry Gilliam: anche qui si conferma regista visionario e strampalato, ma a mio avviso non è più riuscito a raggiungere i livelli de L'esercito delle 12 scimmie, film in cui era riuscito a dare un ritmo comunque incalzante ad un ottimo soggetto. Forse è proprio in questi che pecca Parnassus, mancanza di ritmo ed un finale che sembra essere stato scelto per mancanza di idee.

Peccato perchè i presupposti per realizzare un ottimo film c'erano tutti.

Alcune curiosità:

Heath Ledger fa la sua comparsa nella scena in cui si vede il suo personaggio impiccato sotto il Blackfriars Bridge di Londra: il regista Gilliam ha dichiarato che tale scena è stata ispirata dal ritrovamento del banchiere italiano Calvi, e che solo gli italiani avrebbero capito tale scena.

Come ormai tutti sapranno, Depp, Law e Farrell hanno devoluto il loro cachet interamente alla figlia di Ledger.

A Cannes il film è stato protagonista di alcuni divieti, ricevendo il PG-13 rating per immagini violente, alcune di sensualità, di linguaggio e per la troppa presenza di fumo.

Nel Regno Unito il film ha ricevuto un 12A rating per il forte linguaggio violento in alcune scene.

Al termine dei titoli di coda del film compare la frase «In memoria del nostro amico Heath Ledger, a cui la pellicola è stata dedicata.

venerdì 25 settembre 2009

CineNews: Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo


La quarta edizione del Festival Internazionale del film di Roma sarà, tra le altra cose, l'occasione
per presentare in anteprima nazionale il nuovo film di Terry Gilliam, Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo.
La pellicola segna anche l'ultima interpretazione di Heath Ledger, morto proprio durante le riprese di questo film, successivamente sostituto da ben tre attori: Jhonny Depp, Colin Farrell e Jude Law (che hanno devoluto il compenso delle loro prestazioni alla figlia dell'attore scomparso).
Questo è stato possibile grazie anche alla trama del film che prevede un cambiamento della fisionomia del personaggio interpretato originariamente da Ledger.

Il film narra la storia del Dottor Parnassus (Christopher Plummer), ed il suo assistente Anthony "Tony" Shepherd (Heath Ledger); quest'ultimo si trova ad affrontare un viaggio magico in uno specchio che il Dottor Parnassus ha avuto grazie ad un patto con il diavolo Mr. Nick al quale ha promesso in cambio l'anima di sua figlia Valentina.

Ecco il trailer del film:



Terry Gilliam si conferma uno dei pochi registi (oltre a Tim Burton) che riescono a trasformare il cinema in uno strumento per concretizzare la propria fantasia.